02/02/2016: giornata mondiale delle wetlands

Sono passati 45 anni dalla Convenzione di Ramsar sulle Wetlands. Ricorre oggi, martedì 2 febbraio, la Giornata Mondiale per riflettere sulla realtà ecologico-ambientale delle zone umide, patrimonio ambientale unico del nostro pianeta.
Per “zona umida” si intende, nomen omen, un ambiente caratterizzato dalla compresenza di terreno e acqua: stagni, paludi, torbiere, bacini naturali e artificiali permanenti con acqua stagnante o corrente dolce, salmastra o salata, comprendendo aree marittime la cui profondità in condizioni di bassa marea non supera i sei metri.
Dal 1900 ad oggi il 64 per cento delle zone umide, spesso considerate mere porzioni di terreno sottratte al potenziale produttivo agricolo, è scomparso. E’ proprio per cercare di tutelare questo bene comune che, dal 2003, in occasione dell’Anno mondiale dell’Acqua indetto dalle Nazioni Unite, è stata istituita la ricorrenza.
Le zone umide ospitano una straordinaria biodiversità e forniscono una grande quantità di Servizi Ecosistemici funzionali alla sopravvivenza umana, quali la regolamentazione dei gas serra, il reintegro delle acque sotterranee, la protezione da inondazioni e fenomeni erosivi, la depurazione delle acque… Cui si sommano le funzioni di fornitura e approvvigionamento di cibo e materiali ad uso antropico. Insomma, tante buone ragioni per ricordarsene più spesso, non solo il 2 di febbraio.

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