Centri di Recupero e Riuso Comunali: i primi progetti in FVG

Finalizzata alla redazione del Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani, la Direzione Ambiente – Servizio Rifiuti e Siti Inquinati ha deciso di promuovere un’indagine presso i Comuni per comprendere quali siano le buone pratiche attive e/o attese di riduzione dei rifiuti attivate sul territorio del Friuli Venezia Giulia, ed in particolare la presenza di progetti innovativi di Centri di Recupero e Riuso comunali. L’Associazione Animaimpresa ha condotto operativamente la rilevazione al fine di individuare le prime esperienze pilota.

Con il termine Centro di Recupero e Riuso si intende un punto di raccolta di beni che hanno esaurito la loro vita utile, siano essi mobili, apparecchiature elettriche o elettroniche, vestiti, elettrodomestici; questi, anziché essere portati in discarica, vengono raccolti in spazi appositi per essere sottoposti ad un processo di controllo, pulizia e ove necessario di riparazione, per poi essere reimmessi nel mercato o donati al sociale. Questo procedimento permette al bene di acquisire nuova vita portando con sé un doppio valore: da un lato, consente di diminuire lo spreco urbano, dall’altro, di soddisfare finalità solidali.

Il territorio nazionale offre già esperienze di questo tipo. Complice la crisi, queste realtà sono sempre più diffuse: rispetto al passato non risulta più necessaria una diretta esortazione del consumatore finale a conferire negli appositi centri i beni prossimi al fine vita. La consapevolezza della funzionalità di questi meccanismi è cresciuta e così anche la sensibilità verso una mentalità orientata allo spreco zero.

La raccolta dei questionari si è conclusa a dicembre 2014, con una percentuale di rispondenza pari al 69%; ora sono disponibili i dati di sintesi.

Sono circa il 10% del totale i Comuni regionali che hanno “in cantiere”, se non altro dal punto di vista  programmatico, progetti in tal senso, con interessanti prospettive di cooperazione intercomunale (ad esempio, Palmanova con Bagnaria Arsa); solamente due (Polcenigo e Sacile) i Municipi che dichiarano di averne già realizzati o in fase di realizzazione.

Contestualmente alla rilevazione di progetti pilota di Centri di Recupero e Riuso, si è proceduto anche al monitoraggio di ulteriori azioni virtuose, compatibili con la filosofia della promozione di buone pratiche di riduzione dei rifiuti (vedi fig. 1 e tab. 1): case dell’acqua, eco-feste o eco-sagre, promozione di pannolini lavabili, iniziative territoriali di lotta allo spreco alimentare, mercatini dell’usato.

In attesa di proseguire con l’osservazione dei primi Centri di Recupero e Riuso operativi in regione (che sarà oggetto delle future attività di Animaimpresa), il database è a disposizione della Direzione Ambiente regionale e sarà di supporto alla realizzazione del Piano regionale sui rifiuti.

fig. 1: Popolazione del FVG servita da buone pratiche di riduzione dei rifiuti

centri_recupero_riuso_def

tab. 1: Comuni del FVG attivi nelle buone pratiche di riduzione dei rifiuti

N. Comuni
Azioni Realizzato Da realizzare Tot.Comuni
Case dell’Acqua 85 23 108
Ecofeste 38 14 52
Pannolini lavabili 38 8 46
Altre iniziative 22 8 30
Iniziative contro Sprechi alimentari 15 12 27
Centro a monte centro raccolta 2 24 26
Attività di riuso/riparazione 15 15
Attività di riuso (es. mercatini) 16 5 21
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