Sviluppare un percorso personalizzato di welfare?

A cura di Chiara Cristini – IRES FVG
A partire dalle novità introdotte con la Legge di Stabilità 2016 in tema di contrattazione aziendale, defiscalizzazione del welfare aziendale e delle misure per la conciliazione vita-lavoro, è andata progressivamente aumentando l’attenzione delle imprese verso queste soluzioni organizzative. La scelta di introdurre soluzioni di “secondo welfare” rappresenta infatti un’importante leva innovativa e organizzativa che si basa su principi-chiave della responsabilità sociale di impresa, quali la centralità dell’individuo, il benessere psicofisico delle persone, la produttività, richiamando le leve della gestione delle risorse umane e delle relazioni industriali. Le persone sono infatti un elemento strategico per il successo delle organizzazioni, e sapere ascoltare e rispondere efficacemente ai fabbisogni di conciliazione tra lavoro e famiglia è sempre più importante per le imprese che operano nell’ambito della responsabilità sociale di impresa.
Se ormai appare chiara l’importanza di riuscire ad avvicinarsi in modo efficace al tema, adottando un approccio virtuoso tra welfare aziendale, engagement e performance organizzativa, d’altra parte non è sempre facile attuare soluzioni e pratiche di worklife balance. Sia per le piccole e medie imprese, sia per le organizzazioni di grandi dimensioni, può essere difficile scegliere lo strumento più adatto alla propria organizzazione. Le molteplici offerte proposte dai numerosi provider di welfare aziendale rischiano inoltre di disorientare chi gestisce le risorse umane.
Come muoversi, dunque? Una possibile soluzione operativa è quella proposta dal Welfare Model Canvas®, uno strumento ideato da FareWelFare (Marialuisa Di Bella e Federico Piccini Corboud) e candidato al Premio More Than Pink – ambito Welfare Aziendale – dell’Associazione ItaliaCamp. Il Welfare Model Canvas® riprende e adatta le metodologie di visual design all’elaborazione di un’idea di welfare e, più in generale, all’analisi per il miglioramento organizzativo, consentendo di sviluppare dei modelli di intervento aziendali personalizzandoli in base alle specifiche esigenze della propria organizzazione. Inoltre consente di comunicare in modo immediato idee, soluzioni e proposte. Come prevede l’approccio del business model canvas, anche questa versione offre una soluzione ai bisogni di conciliazione vita-lavoro, benessere organizzativo, ma non perde di vista l’obiettivo di pervenire a risultati misurabili in termini di produttività, redditività, qualità, efficienza, innovazione, flessibilità organizzativa. Lo strumento può così aiutare l’azienda a costruire un proprio percorso di sviluppo di un piano di welfare aziendale a partire da un’autovalutazione delle problematiche, delle risorse, dei soggetti da coinvolgere.

Per maggiori informazioni: https://welfaremodelcanvas.wordpress.com/

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