Compleanni d’azienda… auguri per i 110 anni del Molino Moras

Un compleanno speciale quello che si è festeggiato, nelle giornate di sabato 27 e domenica 28 giugno, a Trivignano Udinese, per il Molino Moras… l’azienda ha, infatti, salutato i suoi “primi” 110 anni di attività.

“Cuori di mugnai che battono da generazioni” recita lo slogan che è stato scelto per l’evento. E ben tre generazioni della famiglia erano presenti, sul palco allestito all’interno dello stabilimento per l’occasione, a testimoniare una vera e propria vocazione di famiglia.

Abbiamo imparato a conoscere il Molino Moras come azienda, di cui vantiamo l’appartenenza alla nostra Associazione, come squadra affiatata e, sempre più, come realtà di territorio, attenta alle istanze sociali e ambientali. Un senso di “comunità” si respira attorno al mulino, promotore instancabile di iniziative sempre nuove, solito ad “aprire le sue porte” e a trasformarsi, di volta in volta, in location per rappresentazioni teatrali, eventi musicali, sfilate di moda… una volontà di creare appartenenza, condivisone, redistribuzione, superando il tradizionale rapporto produttore-cliente e vecchie logiche d’impresa. “Creatori di Valore Condiviso“, direbbe Michael Porter.

Non dimentichiamo, inoltre, il sostegno alla ricerca universitaria, alle Onlus del territorio e gli innovativi progetti di recupero e valorizzazione di antiche tecniche colturali e produttive.

La partnership di Molino Moras con Animaimpresa, nel solo ultimo anno solare, si è concretizzata nella collaborazione in due progetti: il ciclo di Convegni “RSI: nuovi cittadini, nuove imprese, nuovi modelli di sviluppo“, che ha visto un’apprezzatissima testimonianza di Anna Pantanali, ed il pluripremiato progetto “4 Start-up per Apprendere con Gusto”, sviluppato con il Liceo Percoto di Udine. I ragazzi della start-up “Storytelling” hanno scritto la storia del mulino, dopo averlo “assaporato” dal vivo e raccolto testimonianze di chi ci lavora. Ricordiamo un aneddoto, di cui forse la famiglia Moras non è a conoscenza, ma che certamente non li stupirà più di tanto: la videointervista che i ragazzi del Percoto hanno girato al “nonno” Vittorio Moras è stata proiettata alla presentazione delle start-up al Padiglione Italia di EXPO 2015. La simpatia ed il carisma di Vittorio, ben noti dalle nostre parti, hanno letteralmente “conquistato” il pubblico di Milano che si è lasciato andare in un un fragoroso ed incontenibile applauso a fine intervista.

Di seguito riportiamo il comunicato, a cura di Monica Bertarelli, che descrive, in maniera puntuale, le due giornate di festeggiamenti di un compleanno che, siamo certi, non è altro che un “battesimo” per nuovi progetti e iniziative di Responsabilità Sociale.

 

Trivignano Udinese, 29/06/2015

C’erano tre generazioni della famiglia Moras a festeggiare i 110 anni dell’azienda di casa nata nel 1905 con Geremia e guidata oggi da Nicoletta: insieme, e vicino a loro, c’erano altre 500 persone, tra collaboratori,  amici, fornitori, clienti e simpatizzanti,  che hanno voluto condividere le emozioni trasmesse durante le celebrazioni della serata di sabato 27 e del pomeriggio di domenica 28, dedicate alla ricorrenza del Molino Moras.   Un ricco programma di eventi appassionanti, decisamente originali per un compleanno aziendale, si è sviluppato durante il week end;  il palcoscenico allestito per l’occasione nel magazzino dell’azienda, accogliente più di qualsiasi altro salotto addobbato,  ha  accolto  decine di ospiti,  tutti entusiasti ed emotivamente coinvolti nel testimoniare una tappa così significativa per un’azienda che ha fatto dell’amore per la terra il suo filo conduttore durante i 110 anni di attività.  Il pubblico della serata di sabato si è  fatto trasportare in una escalation di emozioni dettate dall’ esibizione di una cantastorie, Piera Giacconi, dal talento delle allieve dell’Istituto D’Aronco di Gemona che hanno realizzato, per l’occasione, modelli di abiti  rigorosamente in tessuti naturali, dalla sfilata dei capi presentati dalla giovane ma apprezzata stilista Chiara Banelli, dalla semplicità del giovane  dottore Gianfranceschi, che ha svolto il suo dottorato di ricerca in medicina grazie ai fondi stanziati dall’impresa di Trivignano Udinese e che ha dichiarato “conoscere l’Azienda  Moras è stato innanzi tutto riscoprire i fondamentali valori della famiglia”. Emozionante è stato scoprire con la stilista Sara Marson, che i suoi capi sartoriali e abiti da sposa sono realizzati solo ed esclusivamente con materie prime naturali e con la collaborazione di persone con disabilità, come vuole il progetto Plait di cui lei è responsabile, della Cooperativa Sociale – Onlus Thiel. E poi ancora, toccante,  la testimonianza dell’associazione Futura Cooperativa Sociale Onlus, che inserisce persone “extraordinarie” nei suoi sistemi produttivi e che, da quest’anno, collabora con il Molino Moras, costantemente attivo nel suo impegno di responsabilità sociale di impresa.  La festa  è stata anche l’occasione per presentare i primi risultati del progetto “Coltiviamo il pane del futuro” avviato lo scorso anno con la partecipazione di 20 aziende agricole della zona che hanno sperimentato tecniche di coltivazione molto simili a quelle antiche in cui non era previsto l’utilizzo di trattamenti e agro-farmaci, seguendo la crescita della pianta del grano in tutte le sue fasi e utilizzando esclusivamente sistemi naturali: “Oggi abbiamo potuto valutare i chicchi di grano del primo, atteso raccolto e possiamo dire che il risultato  è molto buono e incoraggiante” ha svelato a tutti i presenti il mugnaio Geremia, nipote del nonno Vittorio, inaspettato mattatore della serata con le sue gag improvvisate sul palco.

Grande  partecipazione del pubblico c’è stata anche durante le “premiazioni” dei collaboratori del Molino Moras: uno dopo l’altro a tutti, dal più giovane al più anziano, sono stati riconosciuti i meriti ed è stato consegnato un simbolo di gratitudine perché “la nostra azienda è fatta di persone”, ha ricordato con un tono che tradiva una forte emozione, Nicoletta Moras. La festa di sabato ha anche fatto conoscere al pubblico una simpatica novità dell’azienda, la  mascotte del Molino Moras: un sacco di farina  supereroe disegnato dai ragazzi della scuola d’arte e mestieri del Centro Solidarietà Giovani “G.Micesio” – onlus.

E dal sabato sera i festeggiamenti sono continuati nel pomeriggio della domenica quando i battenti del Molino sono stati aperti a tutti. Ed erano più di 300 i bambini e gli adulti che hanno scelto di trascorrere qualche ora di divertimento e intrattenimento, tutto incentrato sul tema della natura, grande protagonista della festa voluta, ideata e interamente organizzata dal Molino Moras, considerata l’azienda produttrice di eccellenti  farine artigianali. “Domenica per stare in famiglia, stare bene, stare insieme” era il titolo dell’appuntamento avviato con una suggestiva sfilata di carrozze d’epoca. Gli ospiti si sono fatti condurre nella visita del Molino e hanno preso parte ai vari  laboratori e giochi organizzati per l’occasione. E tra tuffi nel grano. la creazione di giocattoli con materiale da riciclo, le visite al molino  e i racconti scelti ad hoc per l’occasione, adulti e bambini si sono fatti letteralmente abbracciare dal calore familiare che da 110 anni contraddistingue l’azienda Moras.

(a cura di Monica Bertarelli)

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