CSR DAY 2016 tra welfare aziendale, B-Corp e Sostenibilità peer to peer

Per il secondo anno consecutivo l’associazione Animaimpresa ha organizzato a Villa Manin di Passariano il CSR Day, un pomeriggio di riflessione sui temi della responsabilità sociale d’impresa, con il contributo di autorevoli esperti del settore e l’esempio di alcune aziende che già mettono in pratica iniziative ad hoc.

I lavori sono stati introdotti dal Presidente di Animaimpresa, Fabrizio Cattelan, che come imprenditore, con la sua CDA di Cattelan srl, già da anni percorre questo filone e in questo 2016 ha diviso l’utile con i suoi dipendenti, seguendo la scia di diversi importanti imprenditori italiani. “Animaimpresa raccoglie la sfida di guardare al futuro in maniera diversa, anche da parte delle imprese” il tema centrale del suo intervento. “Ormai abbiamo cambiato modo di pensare individualmente, c’è maggiore attenzione all’ambiente e al territorio. Adesso anche le società devono fare il loro compito: la sostenibilità è una priorità, le scelte devono essere durature nel tempo e parsimoniose come sfruttamento delle risorse. Il nordest è il tessuto più fertile per arrivare a questo per dinamicità e velocità di implementazione. Una piccola e media azienda può essere più rapida e flessibile di tanti colossi”.

Hanno portato i loro saluti, inoltre, Angelo Migliorini di AssiUdine Assicurazioni – Gruppo Unipol e Matteo Scala di SMB Scala & Mansutti Broker. Due società di assicurazione, sponsor dell’evento, unite nella promozione del corporate welfare in un momento storico favorevole per le aziende, in ragione delle agevolazioni introdotte dalla Legge di Stabilità 2016. “Il tema rappresenta un punto di incontro cruciale tra azienda e lavoratori, un’occasione unica per tradurre i concetti della responsabilità sociale d’impresa in azioni concrete, foriere di benefici per l’intera comunità” afferma Matteo Scala. Migliorini, nella sua introduzione, si concentra sul welfare dal punto di vista della copertura sanitaria integrativa a favore dei dipendenti, come strumento di sostegno al reddito e di risposta a un tema molto attuale. “Esiste una questione sanitaria, su scala nazionale, che va affrontata con serietà” è il suo pensiero. Le aziende devono fare la loro parte ma serve un concerto col soggetto pubblico, un tavolo di lavoro per dare risposte concrete.

Il Welfare aziendale non deve essere appannaggio delle grandi multinazionali. Anche i più “piccoli” possono fare la loro parte. Lo Stato ormai non riesce più a garantire i servizi a cittadini e lavoratori in maniera autonoma ma ha sempre di più bisogno del contributo delle imprese. Il dibattito è stato moderato da Francesco Marangon, professore del Dies dell’Università di Udine. Brillante e simpatico, come sempre, nel dettare i tempi e chiosare gli interventi con le sue riflessioni. A parlarne Fiammetta Fabris, Direttrice di UniSalute, la prima compagnia di assicurazione in Italia ad occuparsi esclusivamente di salute, che ha illustrato le numerose agevolazioni fiscali riservate a chi premia i propri dipendenti per i risultati o concede l’utilizzo di voucher per vari servizi, anche per cure e assistenza medica. “Il 38% delle imprese che attivano iniziative di welfare scelgono di rispondere ai bisogni relativi alla salute. Il primo obiettivo che si raggiunge con questo tipo di attività è rendere sostenibile e a lungo termine il successo aziendale. In secondo luogo bisogna anche considerare gli impatti positivi sulla reputazione aziendale”. L’evidenza dimostra, inoltre, che la copertura sanitaria integrativa è un “investimento” in grado di ripagare nel tempo. Sbagliato parlare di costi, insomma.

Chiara Cristini, ricercatrice Ires FVG e consigliera provinciale di Pordenone ha invece illustrato gli strumenti per la conciliazione dei tempi di lavoro per le donne, che rappresenta ancora un serio problema diffuso. “Molte donne, una su quattro, alla vana ricerca dell’irraggiungibile “work life balance”, finisce per dimettersi. Un problema che tende ad acuirsi quando oltre ai bambini si aggiunge la necessità di prendersi cura anche dei genitori anziani e non autosufficienti. Per le imprese il problema è principalmente culturale: sono ancora molte le resistenze, organizzare il cambiamento è difficile. Creare sinergie con altre imprese, il territorio e le istituzioni per rispondere ai bisogni di dipendenti ma anche dei cittadini”. I piani di welfare aziendale, secondo la Cristini, sono tanto più efficaci tanto più supportati da ricerche e analisi territoriali sui fabbisogni; la logica della attuazione su scala nazionale di “prodotti standardizzati” deve essere mitigata in questo senso. A tutto vantaggio dell’efficienza.

Cristina Nosella, responsabile delle risorse umane del Gruppo Servizi Cgn di Pordenone, impresa inserita nel prestigioso indice Best Workplaces di Great Place to Work Italia, ha portato l’esempio di come trasformare il welfare aziendale da mero strumento economico a reale coinvolgimento emotivo nei confronti delle risorse umane, diffondendo la cultura del “lavorare divertendosi” tramite l’utilizzo di strumenti ad hoc come formazione continua, la presenza di figure di esploratori culturali e la codifica di valori e cultura aziendali. Un ambiente di lavoro “positivo”, da assumere a modello quando si parla di clima aziendale, rapporto collaborativo tra i dipendenti in un’ottica di team-working. “Nell’azienda si respira un clima diverso, di positività. E’ possibile trovare citazioni letterarie, poesie opportunamente collocate negli spazi aziendali” ci confida Filippo Dal Fiore, di Great Place to Work, a margine del convegno. Il “bello”, nella sua accezione artistica, integrato nel luogo di lavoro. Ed è solo un esempio.

Una nuova forma societaria, la Benefit Corporation, ha visto da poco la luce. Si tratta di uno strumento giuridico dedicato alle imprese for-profit che però vogliano andare oltre l’obiettivo del profitto e massimizzare il loro impatto verso la società e l’ambiente. Nata negli Stati Uniti, la società Benefit in Italia ancora stenta a prendere il volo. Le caratteristiche di questo tipo di imprese, che fondono classico business con terziario, sono state oggetto della trattazione del Segretario generale di Animaimpresa Annamaria Tuan, mentre Massimo Casullo, Presidente di Nwg Energia srl Società Benefit, ha fornito la propria esperienza. Come una delle prime aziende B-Corp in Italia Nwg opera nel mercato delle rinnovabili per statuto e ha oltre 30.000 clienti attivi da febbraio 2014. Oltre a un diverso approccio nei confronti del mercato, con una fatturazione in base ai consumi reali e non stimati, la Nwg è protagonista di diverse iniziative sociali rivolte al mondo della scuola e dell’associazionismo Onlus.

Maurizio Giangreco, formatore e certificatore di Bureau Veritas Italia ha dialogato con Francesco Toffoletto, membro dei CSRnatives, il quale ha portato il contributo al dibattito dei “millennials”: le aziende attente alla responsabilità sociale d’impresa possono contare sulle nuove generazioni, come i ragazzi che fanno parte della rete CSRnatives. Si tratta di studenti universitari che hanno la passione per la sostenibilità e l’innovazione sociale e che stanno costruendo competenze in questi ambiti per diventare i CSR manager di domani. L’economia 3.0 non può fare a meno di due concetti, sharing e peer, ovvero le reti di relazioni tra individui, comunità, tribù e non più su poteri centralizzati e strutture formali, modificando modelli di produzione, consumo, apprendimento, basandosi sullo scambio equo. Giangreco e Toffoletto hanno instaurato un bel dialogo sull’impegno responsabile di Bureau Veritas, sugli strumenti di certificazione più innovativi e sul rapporto con i giovani. Come nel e-book “Sostenibilità peer to peer”, in cui i CSRnatives si confrontano con grandi aziende, il CSR DAY di Animaimpresa ha consentito di aggiungere, seppur virtualmente, un ulteriore paragrafo. In realtà, nella splendida cornice di Passariano, venerdì 28 ottobre è stato scritto un intero capitolo, nuovo e ricco, sulla cultura della CSR nella nostra regione.

Comunicati stampa:

Messaggero Veneto – 31/10/16 – Welfare aziendale: opportunità da cogliere per le PMI

Il Friuli – 28/10/2016 – Welfare aziendale: anche le Pmi possono fare la loro parte

Il Friuli – 25/10/2016 – CSR DAY a Villa Manin

Café TV 24 – 25/10/2016 – CSR DAY: a Villa Manin parlano le imprese etiche

Messaggero Veneto – 28/10/2016 – Welfare aziendale: incontro a Villa Manin

Print Friendly, PDF & Email

Tags:

No comments yet.

Leave a Reply