CSR DAY di Animaimpresa: l’evento dell’anno sulla CSR!

A celebrazione dei primi cinque anni di vita, l’Associazione Animaimpresa ha organizzato, nella giornata del 25 settembre, il CSR Day, con il sostegno di CDA di Cattelan srl e Assi.Udine di Angelo Migliorini snc. Un convegno, un compleanno, un’occasione per ragionare di Corporate Social Responsibility (CSR) in un grande evento che ha raccolto a Villa Manin un panel esclusivo di esperti. L’incantevole location codroipese ha ospitato Gabriele Centazzo, Presidente di Valcucine e designer visionario, Filippo Dal Fiore, ricercatore e innovatore, Edi Kraus, manager di Aquafil SpA e amministratore pubblico, e Johnny Dotti, imprenditore sociale e oratore dirompente.

L’apertura del dibattito è stata affidata al Presidente di Animaimpresa Fabrizio Cattelan. Il percorso che avvicina un’azienda alla CSR è spesso frutto di una vocazione implicita. In questa speciale occasione, Fabrizio ha deciso di rendere l’intera comunità di Animaimpresa partecipe di come è stato per lui l’avvicinamento a questo mondo. Dal suo discorso è apparso chiaramente come realtà quali Animaimpresa possono diventare un mezzo efficace sia di veicolazione endemica di principi di responsabilità sociale, sia esempio puro di pratiche sociali esplicate attraverso effettivi progetti sul territorio.

Il ritmo dell’intero dibattito è stato dettato dal professor Marangon. Il suo contributo ha reso possibile una discussione attiva, partecipata e a tratti volutamente spassosa. E’ stato lui, infatti, che in qualità di moderatore, ha dato la parola al primo relatore: Gabriele Centazzo.

Presentato come designer innovativo, Centazzo ci ha trasmesso con carisma e passione quello che l’etica rappresenta per lui. In questo senso, un mix di creatività e bellezza è essenziale per poter fermare il circolo vizioso di standardizzazione in cui tutti, in un modo o nell’altro, ci siamo dentro. La rivoluzione per la fondazione di un nuovo paradigma, più equilibrato, ha come ingredienti fondamentali la capacità di pensiero, l’estetica e l’anima. Centazzo ha piacevolmente travolto la variegata platea che aveva di fronte. Molti giovani presenti, infatti, hanno accolto con entusiasmo l’incipit finale: ‘Osate la speranza’. Un messaggio toccante, infinitamente vero.

Il tema dell’equilibrio ritorna anche nel secondo intervento condotto dal ricercatore nonché consulente di Great Place To Work Filippo Dal Fiore. Nel suo discorso il concetto di equilibrio associato alla consapevolezza e alla gratuità diventa imprescindibile dal concetto di fiducia. È così che viene presentata l’azienda Great Place To Work, un ambiente in cui le persone si fidano, sono orgogliose e si divertono. Tutto questo è possibile anche in realtà molto grandi e lo ha dimostrato portando come esempi CGN Servizi con sede a Pordenone, Loacker Remedia di Bolzano e la statunitense W.L. Gore.

L’impegno per la sostenibilità ambientale non si fa solo verde sulla carta, ma diventa reale con progetti innovativi e profittevoli. Questo il caso dell’azienda leader nella produzione di fibre sintetiche Aquafil presentata dal suo general manager Edi Kraus. Non è passato inosservato il progetto ECONYL®, un’idea di recupero degli scarti produttivi partita ben quindici anni fa. Ad oggi, quest’azienda riesce a riciclare il 100% dei rifiuti prodotti in fase di produzione, ma non solo, anche quelli derivanti dal consumo post vendita. Un risultato eccezionale. Interessante, è stato anche conoscere il progetto di recupero delle reti da pesca abbandonate in mare. Chi avrebbe mai pensato che una rete da pesca abbandonata nell’oceano potesse diventare un paio di calzini? Fare sostenibilità significa anche questo.

A concludere quest’intensa giornata, vi è stato Johnny Dotti con il suo monologo appassionato, schietto, a tratti impertinente. La chiave di lettura del suo intervento si può trovare nella necessità contingente di cambiare sistema. Un cambiamento strutturale che deve indiscutibilmente avvenire fuori dal sistema stesso e coinvolgere la sfera politica, sociale, ed economica. Il ragionamento non è più fattibile a meno che non si considerino simultaneamente queste anime. Altri concetti sono emersi: la necessità di riscoprire meccanismi cooperativi, centrati sulla persona, contro la logica basata sull’organizzazione “per funzioni” (altroché “sharing economy”!); valorizzazione dei beni comuni, di cui dovremmo diventare sentinelle; consapevolezza dei mutamenti sociali ed economici ineluttabili. È proprio qui che viene presentata l’altra faccia della medaglia, quella dell’imprenditoria sociale, dove la fragilità umana viene valorizzata attraverso attività d’impresa. ‘Perché in fondo al tunnel non c’è la luce, ma un’altra storia’.

Rassegna stampa:

Il Friuli – 24/09/2015 – Csr Day: azienda allo specchio

La Vita Cattolica – 29/09/2015 – Codroipo, festeggiati i 5 anni di Animaimpresa

Il Messaggero Veneto – 29/09/2015 – Animaimpresa presenta il Business 2.0

Print Friendly, PDF & Email

Tags:

No comments yet.

Leave a Reply