Economia Circolare e Sostenibilità nel quarto incontro di AnimaimpresaLAB

“L’attenzione al tema del lavoro femminile non è una novità: bisogna lavorare incisivamente per supportare percorsi di crescita professionale e di carriera perché il lavoro delle donne, anche quando c’è, viene spesso poco valorizzato”. Con queste parole, l’Assessore regionale al lavoro Loredana Panariti aveva accompagnato, un anno fa, l’inaugurazione del progetto “Rafforzare l’imprenditorialità femminile attraverso la Responsabilità Sociale d’Impresa”. L’iniziativa, ideata da Animaimpresa con la collaborazione di IRES FVG e il sostegno della Regione FVG, ha avuto lo scopo di promuovere, nel tessuto imprenditoriale della regione, i principi della Responsabilità Sociale d’Impresa e Sostenibilità, declinati con un’attenzione particolare al tema di genere: laddove l’impresa è responsabile e sostenibile, si crea un contesto capace di valorizzare la componente femminile e di abbattere discriminazioni di carriera e di ruolo. Questo, in sintesi, il cuore del progetto.
Attraverso un articolato percorso seminariale si sono affrontati diversi temi quali il coinvolgimento degli stakeholder, il welfare aziendale, le politiche di work-life balance, la finanza sostenibile, la comunicazione della Responsabilità Sociale e la sostenibilità ambientale. A quest’ultima, e in particolare al paradigma dell’economia circolare, è stato dedicato l’incontro conclusivo, che si è svolto il 16 marzo scorso a Palazzo Torriani, sede di Confindustria Udine. Intervenute la prof.ssa Stefania Troiano del Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche dell’Università di Udine e l’architetto e giornalista Veronica Balutto, sotto la moderazione di Fabio Pettarin, Presidente di Animaimpresa. La circular economy e il “pensiero circolare” sono stati analizzati sotto la lente di una economista e di una designer, per giungere a una rappresentazione multiprospettica, con un denominator comune: pensare al “fine vita” dei beni, e alla potenzialità di reimmissione dei prodotti in ulteriori cicli produttivi, rappresenta un cambiamento radicale di pensiero che ci responsabilizza individualmente.
Nell’ambito del progetto è stata realizzata, inoltre, la prima mappatura delle buone pratiche di welfare e di responsabilità sociale nelle imprese regionali con l’obiettivo di individuare le migliori “best practice” per clima interno e benessere aziendale. E’ stato inaugurato, infine, il magazine “CSR Smile”, il primo periodico edito per dare voce alle donne imprenditrici, professioniste e del mondo della ricerca, sui temi della Responsabilità Sociale d’Impresa e Sostenibilità. La volontà è, infatti, quella di mantenere viva una “community regionale” che continui a dibattere su questi temi perché, calato il sipario dell’attività seminariale, non si disperda un importante lavoro che ha coinvolto tanti attori differenti. E, soprattutto, tante donne.

 

Leggi l’articolo del Messaggero Veneto, 20 marzo 2018
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