Deliberato Programma di prevenzione rifiuti regione FVG

E’ appena stato approvato il Programma regionale di prevenzione dei rifiuti da parte della Direzione Ambiente regionale (leggi articolo su Messaggero Veneto – 11/02/2016), su proposta dell’Assessore all’Ambiente e all’Energia Sara Vito. Funzionale alla redazione del programma è stata l’attività che Animaimpresa ha svolto, a partire dal 2012, di promozione di progetti innovativi finalizzati a contenere lo spreco alimentare, in collaborazione con Last Minute Market, e le attività di mappatura e monitoraggio di buone pratiche di riduzione dei rifiuti.

v_small“Su proposta dell’assessore all’Ambiente e all’Energia Sara Vito, la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha deliberato l’adozione del Programma regionale di prevenzione dei rifiuti. Come spiega l’assessore Vito, tale Programma, che è stato approvato proprio in occasione della terza Giornata nazionale contro gli sprechi alimentari, dopo una prima fase di ricognizione della normativa e delle esperienze già in atto sul territorio regionale, individua le priorità, la strategia e le singole azioni di prevenzione da perseguire per raggiungere gli obiettivi prefissati dal Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti, nonché dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani.

«Per la prima volta – evidenzia Vito – la Regione si è dotata di uno strumento volto a limitare lo spreco e a recuperare beni che altrimenti diverrebbero rifiuti». «Il Programma – spiega infatti l’assessore – è piuttosto articolato e si propone di migliorare la qualità dell’ambiente e della vita dei cittadini, a volte anche suggerendo comportamenti che, seppur apparentemente scontati, spesso non fanno più parte delle abitudini della vita di ogni giorno».

Il percorso individuato dalla Regione attraverso il Programma, per concorrere a migliorare la qualità dell’ambiente in Friuli Venezia Giulia, prevede azioni specifiche che coinvolgano i cittadini, le istituzioni, il mondo economico-produttivo. Si occupa infatti degli sprechi alimentari, dei rifiuti biodegradabili, dei rifiuti cartacei, dell’acqua pubblica, degli imballaggi, dell’usa e getta.

Tratta inoltre della pericolosità dei rifiuti, dei beni durevoli e dei materiali da costruzione. Ma ecco più specificamente alcune delle azioni proposte dal Programma. Per ridurre gli sprechi alimentari viene suggerito il ritiro degli alimenti prossimi alla scadenza presenti nella grande distribuzione, nonché dei pasti cotti, non consumati da utenti nelle mense pubbliche e private, per redistribuirli a chi ne ha bisogno. Accanto a queste azioni, propugna altresì la riduzione degli sprechi domestici.

Ancora per quanto attiene ai rifiuti biodegradabili, il Programma suggerisce la diffusione dell’impiego del doggy bag, il sacchetto con gli avanzi del pasto al ristorante da portare a casa, delle tecniche di autocompostaggio dei rifiuti domestici e dell’impiego dei dissipatori dei rifiuti domestici, e indica la possibilità di riutilizzo delle alghe spiaggiate.

In merito ai rifiuti cartacei, il documento tratta della dematerializzazione della pubblicità postale indesiderata, suggerisce la riduzione della posta cartacea e della promozione delle buone prassi negli uffici. In merito agli imballaggi, propugna la diffusione dei prodotti sfusi, la promozione della filiera corta, la diffusione dell’ecodesign, e la diffusione degli imballaggi riutilizzabili, nonché del consumo dell’acqua alla spina e l’utilizzo delle Casette dell’Acqua quale fonte di approvvigionamento.

Riguardo ai rifiuti indifferenziati, per contrastare l’impiego di prodotti usa e getta, suggerisce l’impiego di pannolini lavabili per i neonati e l’anticipazione della eliminazione dell’uso degli stessi pannolini nello sviluppo del bambino.

Il Programma affronta anche l’argomento dei rifiuti pericolosi, sostenendo raccolte selettive: per esempio attraverso il recupero dei prodotti farmaceutici invenduti e dei prodotti farmaceutici di fine cura, e l’utilizzo di batterie ricaricabili per ridurre la necessità di smaltimento.

Per quanto attiene ai beni durevoli, la strategia della Regione mira alla promozione dei Centri di riuso, e dei mercatini periodici dell’usato. Infine, in merito alle attività di costruzione e demolizione, sostiene la promozione della demolizione selettiva degli edifici, e del riutilizzo in loco  dei rifiuti da costruzione e derivanti dalla demolizione di strade.”

Tratto da: www.regione.fvg.it

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