La sostenibilità come scelta strategica

a cura di Rossella Sobrero

Sono sempre di più le imprese che hanno capito che essere sostenibili non solo contribuisce allo sviluppo della società ma migliora le performance dell’organizzazione. E che il coinvolgimento dei portatori di interesse è un obiettivo imprescindibile se si vogliono ottenere risultati che durano nel tempo.
Finalmente si sta passando da un approccio tattico a una visione strategica della sostenibilità. E naturalmente cambia anche il modo di comunicare l’impegno sociale e ambientale: sono sempre di più le imprese che hanno avviato un confronto serio con gli stakeholder perché migliora la collaborazione e contribuisce ad aumentare il livello di competenza e conoscenza dell’organizzazione. Considerare l’opinione degli stakeholder significa aprirsi a nuove
opportunità: non solo stimoli utili al rafforzamento della catena del valore ma anche aumento del capitale relazionale e del livello di fiducia. La pratica dello stakeholder engagement – strumento di ascolto, dialogo e coinvolgimento – ha portato in molti casi a migliorare la qualità nei rapporti e ad avviare partnership innovative. Un approccio nuovo che contribuisce al rafforzamento dei piani di sviluppo in una logica di collaborazione e non di contrapposizione dove
l’organizzazione si confronta su temi significativi, si mette in discussione, supera l’autoreferenzialità.
1 – Prima fare e poi comunicare
Naturalmente questa è la regola numero uno per essere credibili. L’impresa che decide di valorizzare l’impegno sociale e ambientale nel piano di comunicazione deve aver realizzato progetti concreti, avviato iniziative positive, definito una strategia articolata di sostenibilità.
2 – Il fattore fiducia
La fiducia – alla base dello scambio e quindi ingrediente fondamentale nel rapporto tra chi vende e chi acquista – nasce dalla credibilità, vale a dire da scelte di marketing responsabili e trasparenti. Per fidelizzare i propri stakeholder l’impresa deve avere comportamenti coerenti con quanto dichiarato: un intervento sbagliato, una promessa non mantenuta possono mettere in discussione la reputazione faticosamente costruita con conseguenze negative anche sul piano commerciale.
3 – Il valore della relazione
L’impresa non è un’isola: vive grazie alle relazioni con tanti soggetti diversi che ne determinano anche il posizionamento sul mercato e il profilo sociale. Oggi chi comunica non può più considerarsi un cacciatore che deve colpire un target ma un bravo giardiniere che sa coltivare le relazioni. Per concludere, una politica di comunicazione basata sulla sostenibilità consolida la presenza sul mercato, aiuta lo sviluppo di nuove progettualità, rafforza il rapporto con gli stakeholder.

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