#PressforProgress: imprenditoria & gender gap

a cura di Annamaria Tuan

Il report Global Gender Gap 2017 pubblicato dal World Economic Forum ha messo in evidenza un panorama drammatico per quanto riguarda il divario di genere nell’attuale economia.
I dati basati sull’analisi di 144 paesi mostrano che il divario di genere sta aumentando progressivamente anziché regredire. Con il tasso attuale di progresso si stima che la parità di genere in tutto il mondo richiederà più di due  secoli, 217 anni per essere precisi. Da questi dati è nato l’hashtag #PressforProgress che ha caratterizzato il mese di marzo dedicato alle donne e racchiude un invito ad accelerare l’inclusione di genere.

Anche Animaimpresa ha contribuito grazie al progetto “Rafforzare l’imprenditorialità femminile attraverso la Responsabilità Sociale d’Impresa”, sviluppato con la collaborazione di IRES FVG e il sostegno della Regione FVG. Il progetto ha avuto lo scopo di promuovere i principi della RSI, declinati con un’attenzione particolare al tema di genere basandosi sull’idea che laddove l’impresa è responsabile e sostenibile si crea un  contesto capace di valorizzare la componente femminile e di abbattere discriminazioni di carriera e di ruolo.

Questo è anche uno dei risultati della ricerca condotta dai ricercatori della Saïd Business School, University of Oxford su un campione di donne che ricoprono la posizione di CEO in importanti multinazionali (ndr solo il 9% dei CEO in tutto il mondo sono donne). La ricerca ha rilevato che le donne devono attraversare un percorso ad ostacoli per raggiungere posizioni apicali: inizialmente devono accettare le proprie ambizioni e potenzialità di leadership, affrontando le proprie e altrui aspettative riguardo alle loro priorità in materia di lavoro e famiglia. A questo segue il momento di “auto-sviluppo” che vede lo sviluppo delle loro capacità attingendo alle risorse del loro ambiente e la definizione di uno stile di leadership unico caratterizzato da comportamenti di leadership femminile e maschile, mantenendo comunque il predominio di tratti femminili. Infine anche una volta diventati CEO, le dirigenti femminili devono lavorare duramente all’autogestione, creando un delicato equilibrio tra aspettative e richieste per poter essere accettate come leader.

I modelli culturali non sono così disruptive come quelli tecnologici: a volte sono necessari secoli prima che siano diffusi e accettati. Tuttavia per poter accelerare il cambiamento è necessario che ciascuno di noi continui a #Pressforprogress in ambito lavorativo, politico ed economico.

 

Print Friendly, PDF & Email

No comments yet.

Leave a Reply