Sostenibilità e valutazione delle imprese: parte uno studio innovativo

Convenzione tra dipartimento di Scienze economiche e statistiche, Banca popolare di Cividale e associazione Animaimpresa

Valutare la sostenibilità delle imprese misurando le loro prestazioni in aree quali l’ambiente, la gestione delle risorse umane, i diritti e il rapporto con la comunità locale. È l’obiettivo del progetto di studio nato dalla collaborazione tra dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Università di Udine, Banca popolare di Cividale e l’associazione di promozione sociale Animaimpresa. Si tratta della prima ricerca a livello nazionale che intende studiare l’utilizzo di indicatori di perfomance sociale e ambientale nelle valutazioni delle imprese, da affiancare ai consueti indici di natura finanziaria utilizzati dal sistema bancario. La collaborazione è stata sancita da una convenzione tra i partner dell’iniziativa sottoscritta oggi dal direttore del dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Ateneo friulano, Andrea Moretti; dal responsabile Servizio mercati della Banca popolare di Cividale, Roberto Cassina, e dal presidente di Animaimpresa,Fabrizio Cattelan.

L’accordo prevede che Animaimpresa emetterà un bando per una borsa di studio di duemila euro della durata di nove mesi, finanziata dalla Banca popolare di Cividale, che individuerà, tra neolaureati e dottorandi presso il dipartimento di Scienze economiche e statistiche, la studentessa o lo studente che si dedicherà al progetto di ricerca. Supervisore dello studio sarà Francesco Marangon, professore di Economia ambientale, affiancato dal vice presidente di Animaimpresa, Diego Zonta.

«Questa iniziativa – ha detto il responsabile Servizio mercati della Banca popolare di Cividale, Roberto Cassina – costituisce una pietra miliare nell’innovazione del rapporto tra banche e imprese superando il modello tradizionale di “banca di transazione” per orientarsi sempre più verso un modello di “banca di relazione”. Saper coniugare gli aspetti economici con quelli ambientali e sociali è il modo di agire di un’impresa socialmente responsabile come la nostra. Una banca popolare attenta al profitto, senza il quale non si genera sviluppo economico e benessere, ma convinta che il profitto non sia il fine ultimo ma il mezzo attraverso il quale creare, oltre al valore economico, anche un valore ambientale e sociale».

«La convezione integra ulteriormente le attività di ricerca del dipartimento – ha spiegato il direttore Andrea Moretti – all’interno delle relazione evolutive con gli attori del territorio». La ricerca economica all’Ateneo friulano è nata in ambito bancario e finanziario nel 1985 con il Dipartimento e il corso di laurea in Scienze economiche e bancarie e oggi le attività di ricerca spaziano in tutti gli ambiti economico-statistici e manageriali. «L’oggetto della ricerca, allora come oggi – sottolinea Moretti –, rimane quale valore produrre per i contesti in prospettiva di lungo termine ed è in questa prospettiva che la ricerca, cha si attiva oggi, ci permette di analizzare e rendere evidenti nuovi modo di “rilevare” e “definire” tale valore».

«“Leggere assieme le trasformazioni in corso” è stato – spiega il presidente di Animaimpresa, Fabrizio Cattelan – l’input che ha generato la proposta che abbiamo fatto alla Banca Popolare di Cividale e al dipartimento di Scienze economiche e statistiche dell’Ateneo friulano di fronte al perdurare delle difficoltà in cui si dibattono molte nostre imprese. Riteniamo, infatti, che nell’ambito della valutazione qualitativa per il rating aziendale il riconoscimento di indicatori di sostenibilità offra al rapporto banca-impresa una prospettiva strategica in cui potrà essere presente un forte orientamento all’innovazione sostenibile e, quindi, al futuro».

L’associazione Animaimpresa, nata per iniziativa di imprenditori e professionisti, svolge attività finalizzate alla promozione e alla diffusione della ‘Responsabilità sociale d’impresa’ (Rsi) e dello sviluppo sostenibile presso aziende, enti, istituzioni e organizzazioni in genere, attraverso idee innovative e progetti mirati con attenzione particolare al network imprese – territorio.

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