TEDx, Udine: un viaggio per rimodellare il nostro tempo

Il giorno 3 marzo 2017 si è tenuta la prima edizione del TEDx del capoluogo friulano. A ospitare l’intera giornata e il variegato panel di TED speaker è stato il Salone del Parlamento del castello di Udine, un luogo intriso di storia e capace di ammaliare ogni visitatore con le sue decorazioni pittoriche.
La giornata, iniziata verso le ore 9.30 del mattino, ha dato ai partecipanti l’occasione unica di nutrire anima e cuore grazie al susseguirsi di interventi il cui tema centrale è stato il tempo, osservato attraverso tre lenti di ingrandimento diverse:  gli ambiti science, work e experience.
Il tempo, con Francesca Vidotto acquista uno spessore: l’idea del tempo che scorre non è per tutti uguale. Segue l’intervento del professore di letteratura e storia, Angelo Floramo, che rivaluta l’attesa quale chiave per assaporarne il corso. Con Maurizio Lugnan, invece, scopriamo come il condizionamento del tempo personale restringa la libertà individuale.
A seguire, dal mondo del business, chiamati ad intervenire sono Luca Crepaccìoli che, con la sua formula Return On Work (ROW anziché ROI), ci consiglia di fare meno e con meno per ottenere un impatto materiale maggiore. Con la professoressa di diritto del lavoro Valeria Filì, ci concentriamo sul tempo delle donne che sempre più spesso subisce quello degli ‘altri’ e, infine, con Marco Tarondo, artigiano orologiaio, ne riconosciamo l’importanza come opportunità per divenire pionieri e innovatori nel lavoro e come chiave di sostenibilità.
Si avvicendano, poi, Massimo Franceschet, con cui guardiamo al tempo come ad una rete, Mauro Giacca che ci porta a conoscere l’aspettativa massima di vita per le nostre cellule e a scoprire che è possibile una loro rigenerazione. Inteso come ritmo e fisicità, invece, è protagonista di un momento di animazione collettiva: quale occasione migliore se non quella offerta da Javier Romero in cui si ballato e cantato secondo l’approccio di body percussion e neuromotricità? Concludono la giornata Silvia Paoli Tacchini che, proprio nel cuore di Udine, ha creato uno spazio coworking per mamme e bambini dove il lavoro diventa momento di incontro tra pura bellezza per gli occhi e gioia; Erica Beltrame ci spiega l’importanza del tempo libero passato a contatto con la natura natura e i propri bambini e, infine, Priel Korenfeld ci porta a riflettere sulle molteplici dimensioni dell’identità contro il rischio di cedere a discriminazioni ed etichettature.
Un cammeo anche per Animaimpresa – partner tecnico dell’evento – in una giornata così intensa: Silvia Stefanelli ha illustrato il significato di compensazione dell’impronta carbonica e presentato l’organizzazione Plan Vivo, di cui è membro del Comitato Tecnico, che certifica progetti di generazione di crediti di carbonio in paesi in via di sviluppo, attestandone la valenza etica, ambientale e di engagement per le popolazioni locali. Animaimpresa, come per gli eventi di cui è protagonista, si è occupata del calcolo dell’impronta di CO2 dei partecipanti al TEDx che saranno compensate con il sostegno del progetto Khasi Hills Community REDD+.
Il primo TEDx udinese, organizzato da Eva De Marco, Matteo Troìa, Massimo Sotgiu, Luca Comello e Giada Marcuzzi, è stato impeccabile e di altissimo livello sotto ogni punto di vista. Ha certamente aggiunto una coordinata geografica significativa alla mappa globale dei TEDx e definito il tempo zero per un appuntamento cittadino che, certamente, si ripeterà.
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