Un brindisi al Malignani per inaugurare la campagna di raccolta fondi dei ragazzi

La campagna di crowdfunding portata avanti dal Malignani è inarrestabile. L’obiettivo di creare uno SmArt-Lab, ovvero un laboratorio creativo, sintesi di tecnologia e manualità, e di innovazione sociale che sappia soddisfare un nuovo modo di fare scuola dove gli insegnanti e gli alunni sperimentano insieme nuovo modelli di apprendimento e  creazione.

Un obiettivo questo, che coincide perfettamente con gli strumenti che sta utilizzando per trovare i fondi necessari alla sua realizzazione. La colletta avviene tramite la piattaforma web di School Raising, ma l’obiettivo si raggiunge solo se la cittadinanza si attiva in tal senso. È così che il team di ragazzi del Malignani, capitanato dalla Prof.ssa Ofelia Croatto, ha organizzato un brindisi nell’aula F06 – definita ‘l’aula dei tecnigrafi’ vista la sua arretratezza e inadeguatezza – destinata alla realizzazione dello SmArt Lab nella serata di venerdì 13 maggio.

A dimostrazione del fatto che lo SmArt Lab apre le sue porte a tutti i cittadini che intendano mettersi in gioco, che necessitino di uno spazio dove poter lavorare creando nuove progettualità capaci di coniugare la tradizione manuale insita nel dna friulano alle tecnologie delle giorno d’oggi, ha ospitato in quest’occasione diversi attori sociali.

 

A salutare per primo il pubblico è stato il Dirigente della scuola prof. Andrea Carletti che ha elogiato lo spirito d’intraprendenza dei ragazzi e il carattere innovativo del progetto,  facendo notare quanto siano importanti le sfide che la scuola italiana sta affrontando e di quanto oggi più che mai sia necessario adottare strategie alternative per sostenere il progresso della scuola.

A seguire, il Presidente di Animaimpresa Fabrizio Cattelan si è soffermato sul valore sociale e condiviso che si sta creando considerato il coinvolgimento già attivo delle aziende del territorio. Un altro interessante concetto messo in luce è stato quello di ‘stakeholder secondario’, ovvero è rimarchevole vedere come studenti di quarta e di quinta si stanno impegnando per la realizzazione di un’aula che vedrà la luce probabilmente alla fine del loro percorso di studi. I ragazzi lavorano assieme e bene per portare a termine un progetto in cui credono e dove credono soprattutto nella sua capacità di apportare un valore aggiunto non solo agli studenti del Malignani ma anche a chi al Malignani non ci va più o ha semplicemente bisogno di un luogo dove poter esprimere il proprio potenziale.

L’incontro è, poi, proseguito attraverso il susseguirsi degli interventi spontanei della Prof.ssa Croatto, degli studenti, Animaimpresa e degli ospiti convenuti per l’occasione. Hanno preso così la parola l’Assessore all’Innovazione e Sviluppo economico Comune di Udine Gabriele Giacomini e l’assessore al Turismo e Cultura Federico Pirone, dai quali sono state proferite parole di elogio all’iniziativa vista la serietà e capillarità con cui stanno gestendo la campagna comunicazionale del progetto, basti considerare la presenza dello SmArt-Lab team a diversi eventi della città come in occasione dell’idFVG il 28 maggio alla Casa delle contadinanza.

A conclusione dell’evento e perfettamente in linea con le caratteristiche del progetto si è tenuto un “dialogo a distanza” con Guglielmo Apolloni, Presidente di SchoolRaising in collegamento skype da Milano, che si è complimentato per la capacità organizzativa del crowdfunding team e per la considerevole somma già raccolta.

Per chiudere in bellezza, il team SmArt Lab ha invitato l’eterogeneo gruppo presente a celebrare assieme il dirompente dirompente della campagna di crowdfunding.

Lo spazio arricchito da installazioni multimediali create per l’occasione, finalizzate a trasmettere tutte le suggestioni del percorso svolto e a far comprendere appieno come sarà “trasformata” l’aula ha ospitato diverse imprese del territorio come Matteo Scala di Scala e Mansutti broker, Fausto Macorig di Fausto Macorig srl e Ideo srl, professionisti, alunni, genitori, ex alunni e insegnanti della scuola, in un crocevia di esperienze diverse. Accomunate, però, da stima e affetto per l’istituto udinese e con un obiettivo condiviso: aiutare i ragazzi “ad avere un po’ di classe!”.

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