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Ambiente: in Fvg lotta a spreco alimentare è vera priorità

Segnaliamo con piacere questo comunicato inerente l’incontro “La ristorazione dice no allo spreco”, in cui si è parlato di lotta allo spreco alimentare. Animaimpresa viene citata come motore di cambiamento su questa tematica, in quanto referente per la regione per il progetto Last Minute Market.

Pordenone, 12 febbraio – La riduzione dello spreco alimentare è un obiettivo che è inserito nell’azione avviata dalla Regione per favorire un passaggio culturale importante, volto ad accrescere ulteriormente la sensibilità verso la prevenzione e il rispetto dell’ambiente nel quale viviamo. In quest’ottica, infatti, la Regione ha avviato una politica che mira a ricollocare l’ambiente al centro dell’attenzione della comunità, e dell’azione degli enti pubblici. Un’azione, che prevede tra l’altro una campagna di sensibilizzazione rispetto alla riduzione della produzione dei rifiuti.
Se n’è parlato a Pordenone, nel corso di una tavola rotonda organizzata dalla Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) e dalla Confcommercio, sul tema “La ristorazione dice no allo spreco”. Presente l’assessore regionale all’Ambiente, sono intervenuti ristoratori, chef, rappresentanti delle categorie legate alla somministrazione del cibo.
Vi è stato evidenziato che ogni anno è ingente il quantitativo di alimenti che vengono sprecati, creando rifiuti.
La Regione Friuli Venezia Giulia ha impresso una svolta nel settore ambientale.
Che mira a inserire nella cultura del territorio il metodo del riuso attraverso la riduzione della produzione dei rifiuti, favorendo nel contempo un’economia circolare.
Rispondendo alle domande poste nel corso del seminario, è stato ricordato che i Comuni possono adottare un regolamento per ridurre la tariffa dei rifiuti a chi affronta con azioni concrete lo spreco alimentare.
Si sta così materializzando un approccio nuovo, e più confacente all’attuale orientamento della società rispetto alle tematiche dell’ambiente e dei rifiuti. Nella consapevolezza che le ricchezze ambientali, così come le risorse energetiche, non sono illimitate. In quest’ottica, la Regione ha preferito fare in modo che le materie di scarto possano essere intercettate prima di divenire rifiuti. E dal 2013 al 2016, ha svolto un’attività di sperimentazione assieme, all’associazione AnimaImpresa, che ha coinvolto una ventina di Comuni per una battaglia etica e morale contro lo spreco alimentare. ARC/CM

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