Animaimpresa

Una azienda sostenibile, da sempre

a cura di Gigliola Piccolo

Non ha sentito la crisi e ha un’arma vincente, il sorriso di Eugenia.
Ivrea, la città della rivoluzione industriale del Novecento, grazie alla figura di Adriano Olivetti è diventata patrimonio dell’Unesco.
Ci stavo pensando, nei giorni scorsi, quando mi è venuto in mente che nella nostra regione, a Porcia, esiste un’azienda, che sorge accanto a un piccolo lago, il cui nome è Conceria Pietro Presot. Produce cuoio da suola dal 1939. Perchè mi sono permessa di fare questo abbinamento? Olivetti raggiunse, al culmine della sua espansione, il numero di 24.000 dipendenti, mentre questa ne ha appena 15, che correlazione c’è?
Presto si spiega: parlando di etica imprenditoriale, questa piccola azienda scommette. ogni giorno, nell’essere rispettosa dell’uomo, della cultura e dell’ambiente, e lo fa circa da 60 anni.
I suoi collaboratori attuali sono, per la maggior parte, immigrati. Eugenia Presot conserva nella cassaforte dell’azienda vari documenti e foto che risalgono al loro arrivo il Italia.
Finchè ne parla, per un attimo, un sussulto sfugge alla sua proverbiale calma. E adesso: la figlia di un suo collaboratore porta il suo nome, Eugenia, un altro ragazzo frequenta un corso di musica. Tutti i bambini, quando è possibile, vanno nel laghetto a giocare, sorvegliati dalle loro mamme. Lì vicino i loro papà hanno un orto aziendale da coltivare e possono portare a casa i frutti. Ci sono galline ovaiole; qualcuna è tanto vecchia ma… nessuno ha il coraggio di toccarla.
E, intanto, il lavoro va avanti. I tempi della concia vegetale sono lunghi, circa 3 mesi, in vasche antiche di secoli, dove l’acqua e il tannino sono dosati in adeguate quantità, tali da conferire al cuoio friulano quelle caratteristiche che non lo fanno assomigliare a nessun altro al mondo.
Vengono ad approvvigionarsene i calzaturifici del fashion che producono il top di gamma; quelli, intendiamoci bene, che fanno le scarpe cucite a mano.
Vedere una di quelle pelli, scoprire quanto è stata lunga la vita dell’individuo a seconda delle dimensioni e dello spessore che raggiunge il groppone, quante sono le pieghe delle gravidanze della vacca, emoziona! Da notare che questi animali hanno pascolato liberamente, conoscendo l’alpeggio. Deve essere, come è sempre stato, tutto secondo la filosofia”ecologica” perfino per i timbri, che Eugenia ci mostra, quelli che servono per siglare i gropponi, viene utilizzato inchiostro naturale all’acqua. I rifili di cuoio piccoli diventano cuoio rigenerato, mentre quelli grandi servono per tacchi e riparazioni. E ci sarebbe molto altro ancora da raccontare.
Ci siamo spostati nel suo ufficio, parliamo sorbendo una tisana alla frutta. Penso: “che sciccheria!” ma questo dura poco perchè ci viene fornita una spiegazione più che plausibile. Bere un caffè è molto veloce, il suo effetto passa in un attimo, mentre sorseggiare una tisana può durare tutto il tempo di un colloquio e, alla fine, ti mangi pure la frutta. “Sostenibile in tutto”, dico ad Andrea.
C’è un’ultima cosa da sapere, importante come non mai! Nel 1954 Ardito Desio guidò la spedizione sul K2, coadiuvato in questa scalata da altri alpinisti, tra questi Compagnoni e Lacedelli, ed oltre cento portatori sherpa. Quale cuoio fu scelto tra i diversi tipi reperibili sul mercato? La Commissione Esecutiva del CNR decise che il cuoio della conceria friulana fosse il “più leggero,flessibile ed impermeabile” e quindi fu fornito ad un calzaturificio di Montebelluna per confezionare le calzature. È un vanto anche questo, di aver contribuito, se pur in piccola parte, ma importante, alla conquista di quella vetta.
La tisana sta per finire. Qui il tempo sembra essersi fermato. Con Andrea, piano piano, raccogliamo la frutta rimasta nel bicchiere e la deglutiamo, un po’ alla volta. Dobbiamo andare, ma non siamo poi così sicuri. Fino a quanto Eugenia ci dice: “Potete tornare tutte le volte che volete”.
Gran respiro di sollievo per noi; va benissimo, torneremo! Dove troveremo un’altra impresa così sostenibile? Cercando, continuamente cercando.

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