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“Waste2value: Rifiuti Di Valore” un Progetto di Economia Circolare per Il riutilizzo dei rifiuti alimentari

A cura di Sara Teglia

Il progetto di Impronta Etica, Camst, Coop Alleanza, IGD e Future Food Institute interno al Centro Nova di Villanova di Castenaso (BO)

Il progetto “Waste2Value: Rifiuti di valore” nasce dalla volontà di promuovere un nuovo modello di economia circolare a ciclo chiuso interno al Centro Commerciale Centro Nova per il recupero dei rifiuti alimentari derivanti dalle attività nel centro stesso. Promosso da Impronta Etica, “Waste2Value” coinvolge tre imprese socie dell’Associazione – Camst, Coop Alleanza 3.0 e IGD SiiQ, che operano congiuntamente all’interno del Centro Nova – e Future Food Institute come knowledge partner.
“Waste2Value” parte dal presupposto che ogni anno in Europa vengono sprecate circa 88 milioni di tonnellate di cibo, con un costo per la collettività di 143 miliardi di euro. In un mondo in cui crescono le disparità di accesso alle risorse – soprattutto quelle primarie come quelle alimentari – e i cambiamenti climatici sono sempre più consistenti, con gravi ricadute nella filiera agroalimentare, sprecare non è più accettabile. Fino ad oggi le imprese più attente a questi temi hanno agito in un’ottica di prevenzione, limitando gli scarti e instaurando partnership per la gestione delle eccedenze, senza trovare una soluzione a quelli che sono considerati già rifiuti, quali ad esempio scarti dalla lavorazione ed organico misto.
Dalla consapevolezza che gli attori che operano nella catena alimentare – dalla grande distribuzione fino alla ristorazione – hanno un ruolo predominante nella riduzione del rifiuto alimentare generato, è stata sviluppata l’idea di “Waste2Value” per riportare nei cicli produttivi le materie che sono considerate “scarto” trasformandole in una risorsa: progettare, prototipare e realizzare soluzioni alternative e replicabili grazie al riutilizzo degli scarti di lavorazione e dei rifiuti organici in un modello di economia circolare ​a ciclo chiuso, interno al centro commerciale. Gli scarti dalla lavorazione identificati come più idonei agli obiettivi posti sono risultati essere fondi di caffè e bucce di arancia, per la loro separabilità dagli altri scarti organici e perché sono facilmente recuperabili..
Sulla base di questi presupposti, è stato sviluppato un percorso partecipato in più fasi con il coinvolgimento attivo e partecipato degli stakeholder identificati: dall’identificazione di possibili soluzioni sino alla loro prototipazione, passando per il confronto con la comunità, i soci e i dipendenti delle imprese coinvolte nel progetto. Insomma, un progetto che ha come obiettivo trasversale la volontà di diffondere la cultura della sostenibilità e promuovere l’economia circolare sul territorio, verso tutta la comunità, dalle scuole alle università, sino ai visitatori dei centri commerciali.

Oggi, il progetto ha raggiunto i risultati identificati in fase iniziale: è stato prototipato e testato REpod, un fertilizzante in capsule 100% biodegradabili realizzato grazie ad un processo di compostaggio degli scarti dei fondi di caffè e bucce di arancia derivanti dalla lavorazione nei locali presenti al Centro Nova.
È ora in corso di definizione una riflessione su ulteriori possibili percorsi di sviluppo e implementazione all’interno del Centro Commerciale.

 

Autrice: Sara Teglia – Dopo gli studi in Sociologia ho conseguito una specializzazione in “Lavoro e Direzione d’impresa” all’Università Cattolica di Milano. Dal 2016 lavoro in Impronta Etica, sviluppando competenze e passione verso le tematiche della CSR e sostenibilità. Impronta Etica è un’associazione senza scopo di lucro costituitasi nel 2001 per la promozione e lo sviluppo della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa (RSI). Impronta Etica partecipa al network “Rete delle Reti”. 

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