Animaimpresa

CSR TALK 2020 – Grazie!

Il CSR Talk 2020 di sabato scorso si è conformato perfettamente al fil rouge di quest’anno: l’atipicità.

Lo storico appuntamento dell’agenda di Animaimpresa nato come occasione di confronto e di valorizzazione di esperienze e relazioni di Valore, quest’anno ha dovuto – come tutti noi – venire ripensato e rimodulato. L’incontro, connotato solitamente da strette di mano e conoscenza reciproca tra i soci di Animaimpresa, si è tenuto in un’arena virtuale, una piattaforma intangibile che abbiamo ormai imparato, nostro malgrado, a maneggiare.
Il dialogo ed confronto ne hanno risentito? Ci sentiamo di affermare che, al contrario, ne hanno giovato.
Un ringraziamento speciale, quindi, a chi ha partecipato – eravamo in 50 –, a chi è intervenuto ed a chi ha guidato la parte iniziale di questo incontro: Aurelio Riccioli, di People R—Evolution e Lorenzo D’Andrea, di Foxwin.
È grazie al loro intervento d’apertura, introdotto dal Presidente Fabio Pettarin, se siamo riusciti a “rompere il ghiaccio” ed aprirci ad un confronto più diretto e sincero su ciò che anima Animaimpresa: il mondo delle aziende e delle loro persone. Un intervento a due voci che ha permesso di analizzare i nuovi modelli organizzativi, descrivendo scenari che, seppur appaiano utopistici, spesso sono già realtà: aziende “liberate” dalle proprie gerarchie, in una condivisione totale di Valori, Obiettivi e Strategie. Si può? Certo. A volte in maniera relativamente facile, quando si trova un terreno di cambiamento fertile, a volte con percorsi articolati ed a lungo termine, quando il terreno fertile – ed il territorio stesso – necessitano più di lavorazione.

Molti gli interventi che hanno impreziosito il dibattito. Dalle visioni sul rapporto tra modelli organizzativi e nuovi orizzonti produttivi – dall’economia della proprietà a quella dell’uso – introdotti da Roberto Siagri di Eurotech, a suggestioni sull’intelligenza collettiva aziendale che nasce dal coinvolgimento e dalla crescita dei collaboratori – Fabrizio Cattelan di CDA e Andrea Marino Cerrato di MEP Group. Si è riflettuto anche sul ruolo dell’IT nel supportare modelli di cambiamento alla luce dell’attuale situazione, con Luca Noacco e Cristian Feregotto di Infostar, Marco Da Rin Bianco di Zeranta, Manuele Ceschia di MyNet.

Centrale anche il tema del Green New Deal, affrontato dalla progettista Anuska Stoka, che ha presentato il neonato progetto Progress in Work, frutto di una collaborazione tra Animaimpresa e CoworkinGo.

Nutrita la presenza di Società Benefit – Contract Concepts, Foxwin, Sara Cirone Group, MyNet, Hidra – a testimoniare l’importanza crescente di questa forma giuridica “sostenibile”. Forse un paradigma più raggiungibile e pragmatico di quello Teal? L’importante è promuovere la “biodiversità economica” – afferma l’avv. Roberto Omenetto.

Arricchente anche il contributo di neosoci, come Filippo Butussi dell’azienda agricola Valentino Butussi, best practice territoriale nel settore vitivinicolo, e di Stefano Treu, di APE – Agenzia per l’Energia FVG.

Ciò che è certo, è che un cambio di scenario del modello economico non è necessario, quanto già reale. Sta al mondo delle imprese – e delle Persone – riconoscerlo ed agire di conseguenza.
Animaimpresa ci crede e, forte del grande network che ha avuto modo di ascoltare con orgoglio, afferma il proprio ruolo di connettore tra realtà sostenibili e, soprattutto, promotore di processi innovativi di Valore che permettano di muoversi in tutti i possibili scenari del futuro.

Un grazie di cuore, quindi, a chi ci ha confortato nel nostro ruolo e motivato nella nostra responsabilità: i soci storici, le new entry, tutte le realtà che orbitano intorno al network.

Animaimpresa siete Voi.

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