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Camst Group – Intervista a Franco Micolini

Abbiamo avuto il piacere di conoscere più da vicino il mondo di Camst Group, da poco entrata nel nostro network, grazie ad un’intervista a Franco Micolini, Responsabile Gestione Operativa – Area Friuli Venezia Giulia e Belluno. 

Camst: ci descrive brevemente l’azienda e come opera sul territorio?
Camst nasce il 16 giugno 1945 dall’iniziativa di Gustavo Trombetti e di un gruppo di cooperatori. Un percorso che è iniziato tra le vie di Bologna ma che in poco tempo ha raggiunto tutta Italia, arrivando anche in Europa. Siamo presenti in Spagna, Danimarca, Germania e Svizzera. Fanno parte di Camst group diverse società che operano sul territorio italiano e all’estero, di cui Camst è la capogruppo.
La nostra impresa cooperativa nasce con i servizi di ristorazione, si specializza nella ristorazione collettiva (scuole, aziende, ospedali e RSA) e oggi è presente anche nel mondo del facility services con l’obiettivo di fornire ai clienti attuali e potenziali un ampio e completo ventaglio di servizi singoli o integrati.

Camst è un’azienda strutturata, che ha saputo evolversi rispondendo alle necessità del mercato: quali sono i punti focali del suo modello di business?
Camst Group è oggi una realtà specializzata in tutti settori della ristorazione, con la collettiva in primo piano, dove la ristorazione per le scuole rappresenta oltre il 40% del fatturato. L’azienda ha anche sviluppato la ristorazione commerciale con ristoranti self-service, ristoranti alla carta, pizzerie e bar. La società Dettagli catering invece si occupa di catering e banqueting per eventi.
Nel corso degli anni, l’azienda ha diversificato i propri servizi di facility management; dai servizi Soft che comprendono principalmente pulizie e sanificazione di ambienti in ambito civile, sanitario, industriale, agroalimentare e farmaceutico, ai servizi Tech che comprendono attività di costruzione, manutenzione e gestione di impianti elettrici e meccanici e servizi di Energy Management, come la gestione calore. Tale scelta strategica, intervenuta attraverso l’integrazione di una preesistente realtà societaria con anni di esperienza nel settore, ha consentito di diversificare l’offerta di servizi.

Sostenibilità : come si declina in Camst?
La sostenibilità è una priorità per Camst group e coinvolge tutte le aree di business. Come reso esplicito nel piano strategico “Il futuro che scegliamo” e nell’ultimo Bilancio di sostenibilità, la strategia dell’azienda integra obiettivi di sostenibilità nel modello di business, in coerenza con gli SDGs – Sustainable Development Goals dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Su questo tema sono state costruite alleanze che saranno centrali nei prossimi anni andando a rafforzarsi sempre più, dato che quello della sostenibilità è un presupposto ormai imprescindibile per le aziende.
Per questo motivo, da questo anno, il Bilancio di Sostenibilità diventa anche digitale; un sito web – sostenibilita.camstgroup.com (da settembre nella sua versione integrale) – da cui accedere a contenuti testuali, fotografici, video e audio che raccontano l’impegno dell’azienda sulle politiche di sostenibilità in un periodo così difficile come quello segnato dall’emergenza da Covid-19.
Un racconto per immagini, con i nostri dipendenti come protagonisti, firmato da una giovane fotografa che ci ha accompagnati in 5 città dove la nostra azienda opera, per documentare lo stop delle attività, causato dalla pandemia, in luoghi sedi di eventi o spazi della cultura e della conoscenza.

Economia circolare: quali progetti avete perseguito negli ultimi anni
Anche in tema di economia circolare, l’azienda ha avviato due importanti collaborazioni: con Sfridoo, una startup bolognese che trasforma scarti e cespiti delle aziende in opportunità di business, e con la multiutility HERA. Con Sfridoo è stato lanciato un portale chiamato Riusoo, attraverso cui ridare vita ai beni aziendali inutilizzati come gli utensili da cucina, forni, brasiere e panatrici. In questo modo la sostenibilità ambientale ha anche un ritorno economico per l’azienda. Con Hera invece è stato avviato un patto di collaborazione per mettere in atto una serie di azioni per la mobilità sostenibile, come per esempio il recupero degli scarti organici e degli oli vegetali esausti che si trasformano in biometano e biodiesel o l’installazione di colonnine elettriche accanto ai ristoranti self-service.

Perché è importante far parte di un network di imprese responsabili, come Animaimpresa?
Per noi è importante lavorare in “rete” con le imprese e le associazioni del territorio che si occupano fattivamente della sostenibilità ambientale e sociale.
Il Goal 17 dell’Agenda 2030 è quello a cui facciamo riferimento maggiormente per promuovere il cambiamento verso lo sviluppo sostenibile in partnership con altri, perché siamo una grande impresa, ma insieme ad altri possiamo avere un maggiore impatto.
In particolare la lotta contro lo spreco alimentare è per noi molto importante, perché non sprecare cibo è dare valore al nostro lavoro.

Oltre a questo anche la gestione dei rifiuti, l’attenzione alla biodiversità e al benessere animale, quindi la sostenibilità ambientale e sociale oltre che economica a 360 gradi, sono i temi su cui lavoriamo in sintonia ed è quello che accomuna Camst Group con Animaimpresa.

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