Animaimpresa

Vistra – Intervista a Federico Olivo e Andrea Martini

Abbiamo intervistato Federico Olivo e Andrea Martini, di Vistra, azienda da poco entrata nel network di Animaimpresa. Buona lettura!


  1. Vistra: ci potete descrivere in breve il vostro modello di business?

Vistra è stata fondata nel 2000, per offrire consulenza, servizi e formazione in ambito Qualità, Ambiente e Sicurezza sul Lavoro. Il nostro modello è basato su una giusta combinazione di struttura e network, e consente a Vistra di offrire assistenza in tutto il mondo ai propri clienti con team dedicati. Ci proponiamo come realtà strutturata in grado di creare soluzioni ad hoc per i progetti delle aziende italiane impegnate a livello nazionale ed internazionale.

Ad oggi abbiamo lavorato in oltre 60 paesi, supportando più di 1500 clienti in oltre 5000 progetti. Quello che ci rende unici è probabilmente la specializzazione internazionale, che ci consente di supportare i clienti anche all’estero. Per questo tipo di operatività il network è fondamentale, il mondo del QHSE è ampio e variegato ed è impossibile avere al proprio interno tutte le competenze necessarie. Anche le più importanti società di consulenza devono spesso rivolgersi a partner per conoscere le leggi, norme e regolamenti locali.

Vistra ha costruito in oltre 20 anni una rete di contatti a livello nazionale ed internazionale e, soprattutto, ha maturato una grande capacità di ricercare e qualificare in tempi brevi dei partner affidabili, creando team adatti alle specifiche necessità del cliente. Questo modello si dimostra efficace anche per offrire una copertura capillare a livello nazionale, tant’è che è in via di sviluppo un progetto di aggregazione che vede già i primi contratti pilota attivi, nel centro-nord Italia ma anche in Sicilia

2. Academy Vistra #fightingforsafety: di cosa si tratta?

L’idea nacque una quindicina di anni fa, da un primo incontro con il Coach Giovanni Tavaglione e dalla convinzione che trovando un giusto mix tra soft skills e contenuti tecnici QHSE, avremmo potuto raggiungere nuovi livelli di efficacia.

Ancora oggi, infatti, molti aspetti legati all’Ambiente, alla Sicurezza sul Lavoro o ai controlli Qualità, vengono concepiti come obblighi o imposizioni e, nonostante la grande competenza tecnica di formatori e consulenti, l’efficacia del messaggio rischia di essere compromessa. L’utilizzo di tecniche specifiche consente di ottenere un maggior coinvolgimento, toccando anche la sfera emotiva ed incrementando notevolmente l’efficacia della consulenza o della formazione. Questo approccio ci ha aiutati a focalizzare l’importanza delle risorse umane e della formazione continua in senso lato, anche all’interno della nostra organizzazione.

Così è nata l’Academy Vistra #fightingforsafety, concepita come un centro di sviluppo permanente delle competenze, aperta ai collaboratori, ai partner e clienti. A partire dalla convinzione che le risorse umane sono la chiave per un approccio nuovo e vincente alle problematiche QHSE, è stato creato uno strumento che consente di fornire un processo continuo di progettazione e attuazione di azioni strategiche a 360°. A partire da un dialogo con il management in un confronto costante tra obiettivi, risorse, competenze e azioni necessarie per lo sviluppo strategico delle persone e delle potenzialità individuali e organizzative.

3. Lavorate a fianco delle aziende da anni: quanto è cresciuta, nel tempo, l’importanza della sostenibilità nell’implementazione dei loro sistemi di gestione?

Il concetto di sostenibilità, inteso come un livello superiore di governance delle organizzazioni è andato affermandosi negli ultimi due decenni, acquisendo nel tempo sempre maggiore importanza. A rifletterci bene l’evoluzione è parallela a quella dei principali standard internazionali per i sistemi di gestione, che hanno abbracciato il concetto di “High Level Structure (HLS)”. Così, mentre da un lato tutti gli standard tra cui anche ISO 45001 (Sicurezza), ISO 14001 (Ambiente), ISO 37001 (Anticorruzione) hanno seguito la struttura della ISO 9001 (Qualità), favorendo sempre più un approccio integrato, dall’altro è emerso il concetto di sostenibilità come una sorta di “sovra-sistema”, portando alla diffusione del concetto di valutazioni del business in termini di ESG: Environmental, Social, Governance.

Forse in Vistra abbiamo potuto toccare con mano questo approccio di alto livello con qualche anno di anticipo rispetto all’attuale crescita di importanza sul panorama nazionale. Già da alcuni anni infatti, quando supportiamo le aziende italiane impegnate nei grandi progetti internazionali, abbiamo a che fare con le banche di sviluppo. Istituti come la World Bank oppure la EBRD hanno definito standard molto rigorosi rispetto alla sostenibilità. L’erogazione dei fondi è spesso condizionata dal rispetto di specifici requisiti. Tali requisiti si estendono a cascata su tutti gli attori coinvolti nella filiera, compresi i contractor aggiudicatari degli appalti per la realizzazione delle opere e, ormai sempre più, tendono a coinvolgere anche i loro fornitori e subfornitori lungo la catena. L’attenzione inizialmente focalizzata su aspetti di sicurezza sul lavoro e tutela dell’ambiente ha cominciato a includere anche altri temi come l’impatto sulla popolazione e sull’economia locale, la politica di assunzione del personale, aspetti etici e di responsabilità sociale.

Negli ultimi anni il concetto di sostenibilità sta acquisendo sempre più un valore strategico per le aziende. Già da alcuni anni, anche nel nostro paese, esiste l’obbligo di pubblicazione di un bilancio sociale per alcune organizzazioni, come quelle finanziarie, quelle quotate in borsa e/o di interesse strategico. Sono già previste delle estensioni che andranno via via a coinvolgere tutti i soggetti anche quelli meno strutturati. Gli istituti finanziari sono molto attenti a questi temi e diventano parametri che concorrono alla definizione del merito creditizio delle imprese. Allo stesso tempo anche la grande finanza internazionale tende a indirizzare la propria attenzione considerando in modo primario gli aspetti di sostenibilità. In questo senso stiamo già seguendo alcuni importanti istituti bancari e siamo stati contattati da fondi di investimento per l’esecuzione di audit ESG. Per il futuro prevediamo una crescente attenzione alla sostenibilità. Se da un lato è un must per non essere tagliati fuori dal mercato, dall’altro si dimostra spesso una scelta strategica vincente sia verso i clienti che verso l’attrazione dei collaboratori. Sostenibilità dunque come asset strategico, per il quale riteniamo ottimale un approccio multidisciplinare e che riusciamo a offrire ai clienti attraverso la collaborazione con prestigiosi ed affermati partner come IC&Partenrs, specialista in temi fiscali, finanziari, di gestione HR e tematiche internazionali con uffici in tutto il mondo.

Grazie alla complementarietà dei servizi ed all’esperienza internazionale riteniamo di poter offrire ai clienti un supporto davvero unico, su tutte le tematiche ESG, worldwide.

4. Impegno Sociale: vi sono iniziative particolari di cui volete parlarci?

Il nostro impegno si concretizza attraverso la diffusione della cultura nelle tematiche QHSE. Vi sono diverse iniziative attraverso le quali operiamo: eventi, pubblicazioni, formazione.

Un importante evento di diffusione è stato ad esempio nel dicembre 2018, quando abbiamo ospitato centinaia di persone in Dacia Arena, per lavorare sul metodo di gestione dello stress assieme al coach Giovanni Tavaglione ed ai campioni del mondo delle arti marziali i fratelli Petrosyan. A livello di pubblicazioni diversi collaboratori Vistra hanno prestato il loro contributo gratuitamente per la redazione di diversi testi diffusi in tutto il mondo su tematiche QHSE, mentre continua la pubblicazione settimanale di articoli, video e post sui social dove siamo seguiti da oltre 10.000 persone nel mondo. Tra il 2020 e il 2021 abbiamo supportato il Coach Giovanni Tavaglione nella realizzazione di alcune pubblicazioni il cui ricavato viene devoluto in beneficenza per supportare la cura dei bambini malati attraverso il CRO di Aviano ed il Burlo Garofalo di Trieste. Per quanto riguarda la formazione diversi collaboratori si impegnano gratuitamente attraverso lezioni in corsi universitari o con la partecipazione a convegni organizzati dalle principali associazioni di categoria.Il nostro concetto di sostenibilità e responsabilità sociale parte comunque dall’interno, attraverso azioni concrete verso i collaboratori Vistra, con azioni di welfare, l’Academy ed un costante confronto per la cura della capitale più importante: la risorsa umana.

5. Perché ritenete importante far parte di un network di imprese responsabili, come Animaimpresa?

La responsabilità è un fattore strategico di successo, non è solamente un aspetto etico ma anche premiante. Potremmo dire che rappresenta una soluzione win-win. Se vuoi essere competitivo sul mercato, attrattivo per collaboratori ed investimenti, è necessario un approccio etico e sostenibile.

Far parte di un network lungimirante come Animaimpresa è un modo per portare il nostro contributo, per trovare nuovi spunti, confrontarsi, migliorare e, forse, anche per trovare delle nuove importanti sinergie con realtà che condividono i medesimi principi.

 

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