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Giornata della Terra 2022: le iniziative per riflettere sulla tutela del pianeta

Condividiamo un interessante articolo di Ivan Manzo tratto dal sito di ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

Viene citata anche la spedizione di Andrea Maroè, di Giant Trees Foundation, protagonista della prossima edizione del festival Non Siamo Atlantide di Aquileia (per approfondire).

Giunta alla sua 52esima edizione, e istituita dall’ONU, la Giornata mondiale della Terra è un’occasione per riflettere sulla tutela pianeta, a partire dalla conservazione della biodiversità e la gestione sostenibile delle risorse naturali.

#InvestInOurPlanet è l’hashtag lanciato per quest’anno. Lo interpretiamo come un invito a considerare quanto ciascuno può “investire personalmente” per la tutela di un bene comune. E per il nostro futuro.

 


Articolo tratto da ASviS.it

#InvestInOurPlanet

#ONEPEOPLEONEPLANET – Partiamo da un evento divenuto ormai fisso. In attesa di tornare in presenza a villa Borghese per il Villaggio per la Terra, anche quest’anno (per via della pandemia) si tiene online la maratona #OnePeopleOnePlanet organizzata da Earth day Italia e dal movimento dei Focolari. 14 ore di diretta che sarà possibile seguire in live streaming su www.raiplay.it e in differita su www.vaticannews.va.

“Un grande evento mediatico per una grande festa mondiale, che dalla Nuvola di Fuksas di Roma lancerà al mondo un forte messaggio di speranza e una importante chiamata all’azione per la tutela del Pianeta. Al centro ancora una volta i giovani, veri protagonisti della grande questione ambientale”, si legge nel comunicato stampa dell’evento.

La “staffetta di voci e di cuori”, come viene definita dagli organizzatori, prenderà il via alle 8:30 del 22 aprile per proseguire ininterrottamente fino alle 22:30. Tra i maggiori appuntamenti della manifestazione segnaliamo i panel “una mattinata dedicata ai giovani”; “un meraviglioso viaggio nella scienza”; “ricoprire il valore della partnership e dell’amicizia tra i popoli”; “riscoprire il valore della vita attraverso sport natura e arte”; “l’innovazione per lo sviluppo sostenibile”.

AGENDA 2030 E SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE: DI COSA PARLIAMO? – Prosegue la serie di video prodotta dall’ASviS che, in poche semplici parole, intende spiegare l’importanza dello sviluppo sostenibile per tutti noi. In occasione della Giornata della Terra che mette al centro le risorse naturali pubblichiamo un breve focus sulla sostenibilità ambientale.

Il video sarà reso disponibile su questa pagina a partire dalle ore 12.00 qui.

RIPRISTINARE IL NOSTRO PIANETA – Durante la giornata, dalle 11:00 alle 12:30 Luca Perri e Serena Giacomin guideranno docenti e studenti in un viaggio virtuale alla scoperta di alcuni luoghi del nostro Pianeta significativi per comprendere lo stato di salute della Terra. Il webinar organizzato da DeAScuola intende fornire utili informazioni per ridurre il nostro impatto ambientale e per comprendere come rimediare ai danni causati all’ambiente nel corso degli ultimi decenni che ora si riversano sulla collettività sotto forma (soprattutto) di crisi climatica e perdita di biodiversità. L’evento è gratuito ed è in collaborazione con Ias-Cnr, Medici senza frontiere, Passione astronomia.

INVESTIAMO SUL FUTURO – È inoltre disponibile “Investiamo sul futuro”. Realizzata dalla Fondazione per l’Educazione finanziaria e al risparmio (FEduF – Abi) e dall’ASviS, la piattaforma offre ai docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado uno strumento gratuito per orientarsi nel districato mondo dell’educazione finanziaria. Il percorso formativo, strutturato in quattro moduli, affronta argomenti alla base dello sviluppo sostenibile che toccano quotidianamente la vita di ognuno di noi, dai temi dell’Agenda 2030 all’economia civile, dalla riduzione degli sprechi al risparmio, dall’economia circolare alla finanza etica. Qual è l’impatto delle nostre scelte sul Pianeta, l’economia e la società? Qui per maggiori informazioni.

BANDIERA DELLA TERRA – “Da quassù la Terra è bellissima, senza frontiere né confini”, è la celebre frase pronunciata il 12 aprile del 1961 da Jurij Gagarin, primo uomo a volare nello Spazio. Pochi anni dopo il primo uomo sulla Luna (l’allunaggio avvenne il 20 luglio del 1969) Neil Armstrong maturò questo pensiero: “Improvvisamente mi colpì l’idea che quel piccolo puntino che vedevo, così bello e così blu, fosse la Terra. Alzai il pollice e chiusi un occhio, e il mio dito nascose completamente il nostro pianeta. Non mi sentii un gigante, affatto. Mi sentii molto, molto piccolo”. Si tratta di un russo e uno statunitense, rileggere queste dichiarazioni alla luce di quanto avviene in Ucraina può avere oggi un significato ancor più profondo.

Devono essere state anche le missioni spaziali ad aver influenzato l’idea di James Cadle di voler unire tutto il mondo sotto un’unica bandiera. Della versione da lui proposta, chiamata “Flag of Earth“, ne abbiamo parlato in questo approfondimento.

#EMBRACINGVENICE – Si apre proprio il 22 aprile la 59esima edizione della biennale d’arte di Venezia, dove il Gruppo Lavazza presenta la nuova tappa del progetto “Land art intorno al mondo Beyond walls by Saype”. Iniziato dall’artista Saype nel giugno 2019, il progetto ha l’obiettivo di “realizzare simbolicamente la più grande catena umana del Pianeta. I dipinti fuori scala realizzati sull’erba rappresentano mani che si intrecciano e che si stringono simbolicamente oltrepassando i muri che separano gli esseri umani rinchiudendoli in spazi mentali o geografici”.

#LEARNINGPLANET – Alle ore 14 si tiene anche un webinar co-organizzato da Ubuntu e dal Club di Roma. La conversazione sarà incentrata su quali trasformazioni attuare per consentirci di vivere in un mondo sostenibile e in un futuro all’insegna della rigenerazione del capitale naturale. Partecipare è semplice: basta registrarsi a questo link.

SPEDIZIONE SUD AMERICA 2022 – Infine ricordiamo che dal primo marzo e fino al 30 luglio è in corso la “Spedizione sud America 2022” organizzata da Giant trees Foundation. L’iniziativa si focalizza sulla ricerca di quei “grattacieli verdi” che rappresentano veri e propri “ecosistemi con milioni di microhabitat, diversi a seconda dell’altezza che raggiungono, del clima in cui sono inseriti, degli altri alberi che vivono attorno, del terreno in cui affondano le loro radici. Una diversità e unicità incredibile che dobbiamo conoscere e conservare gelosamente”.

La spedizione punta a raccontare la vita degli alberi che raggiungono e superano i 50 metri di altezza nella foresta Amazzonica (Perù, Brasile, Ecuador, Venezuela). “L’intento è quello di individuare i principali e più alti alberi presenti in zone climaticamente e pedologicamente uniformi della foresta Amazzonica Peruviana e dell’Ecuador, e quindi scalare in maniera ecosostenibile quelli che si potrebbero ritenere gli alberi più alti, per misurarli sistematicamente in maniera scientifica e ottenere tutte le informazioni possibili a riguardo”, per dimostrare e divulgare che l’ambiente arboreo oltre i 50 metri rappresenta un unicum irripetibile, magari scoprendo qualche nuova specie animale o vegetale proprio all’interno dei rami della pianta.

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