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#MaiPiùBarbablu e progetto RispettAMI! Dai giovani un’opera corale contro la violenza di genere

L’attesa ha ripagato ampiamente le aspettative. Su queste pagine, più di due anni fa, avevamo raccontato il debutto del progetto #MaiPiùBarbablù, frutto di una collaborazione tra l’azienda socia Molino Moras e Cooperativa Sociale Futura. Un “contenitore” per riflettere sugli stereotipi di genere e promuovere una cultura di contrasto alla violenza, di ogni forma, sulle donne ma non solo.
#MaiPiùBarbablù, fin dal principio, si è integrato con un’importante iniziativa ideata dall’Istituto Zanon e dalla Biblioteca V. Joppi di Udine, il progetto “RispettAMI!”. Ha risuonato nelle pagine di cronaca di qualche anno fa la vicenda di Nadia Orlando, diplomata dello Zanon, vittima di un drammatico episodio di femminicidio. Da allora, per l’istituto udinese, si è affrancata una nuova missione: mantenere viva la memoria dell’ex studentessa e coltivare consapevolezza sul tema della violenza di genere, promuovere una sensibilità diffusa a partire dagli studenti, con uno sguardo rivolto all’intera comunità.
Ecco, come dicevamo, già nel 2019 avevamo assistito all’inaugurazione in scuola di #MaiPiùBarbablù, con la consegna agli studenti dei libri illustrati elaborati da Lussia di Uanis e Linda Battiston. Dopo la rappresentazione teatrale della fiaba di Barbablù, messa in scena dalla stessa di Uanis accompagnata da Gianluca Pavan, l’evento si era concluso con un impegno preciso: in primavera, ci saremmo tutti ritrovati per assistere ad una presentazione pubblica degli elaborati dei ragazzi, frutto degli stimoli ricevuti e delle riflessioni sul tema.
Conosciamo bene cosa è successo nel frattempo.
Il lavoro dei ragazzi e degli insegnanti, però, non si è fermato. Nella giornata del 7 maggio 2022, si è finalmente tenuto l’evento di restituzione annunciato, che ha sorpreso i partecipanti per qualità e varietà degli elaborati. Un mosaico di lavori multimediali, riflessioni, letture, opere artistiche, poesie, visibile sul sito https://maipiubarbablu.it/. Fra questi, addirittura un gioco da tavolo e un excursus sull’evoluzione delle eroine femminili nella storia dei videogiochi (per il sottoscritto, il vincitore assoluto!). Molte le classi coinvolte, di diversi istituti del capoluogo udinese (oltre allo Zanon erano presenti il Marinoni, il Marinelli, l’Uccellis, il Sello, il Malignani, il Copernico, il Deganutti ed il Percoto). Alcuni fra gli autori, nel frattempo, si sono diplomati e sono ritornati in scuola solo per l’occasione, da “ex”, con palpabile emozione.
Tra i presenti all’incontro, la Cooperativa Sociale L’Ancora, che si occupa di donne e bambini vittime di violenza, e l’Associazione di Promozione Sociale l’Istrice, centro di ascolto e cambiamento dedicato al mondo maschile. È intervenuto anche Manuel Buttus, attore del Teatrino del Rifo, fresco di cinquanta repliche di “Se non avessi più te”, pièce teatrale che porta in scena la dimensione della violenza nelle relazioni umane. “Pensavo di aver colto ogni sfaccettatura del tema, con il mio spettacolo. L’incontro di oggi mi ha fornito tanti nuovi spunti” ha commentato Buttus.
Anna Pantanali, di Molino Moras, ha ricordato il recente riconoscimento nazionale per la rendicontazione di sostenibilità – la motivazione richiama proprio l’attenzione alla parità di genere – e testimoniato quanto sia importante l’impegno sociale delle aziende, per una comunità coesa ed il benessere organizzativo.
Al termine dei lavori, il gruppo teatrale dell’Istituto, I conti tornano, ha proposto in anteprima alcune scene dallo spettacolo teatrale “Potere alle donne”, liberamente tratto da Aristofane.
Portiamo tutti a casa un bel ricordo di una mattina in cui si è parlato di cultura della diversità e di valorizzazione delle persone.

#L’agorà è stato ancora una volta l’istituto Zanon, simbolo dell’anima di una comunità che, in memoria di Nadia, lavora per un futuro di rispetto ed inclusione.

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