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PMP Industries – Intervista a Luigino Pozzo

Abbiamo intervistato Luigino Pozzo, presidente di PMP Industries, storica azienda di Coseano che da qualche settimana abbiamo il piacere di contare nel network. Benvenuti! 


1. Ci spiega brevemente com’è nata l’azienda e qual è il suo modello di business, oggi?

PMP nasce da una visione imprenditoriale che ha guidato in pochi decenni lo sviluppo dell’azienda da terzista locale a gruppo internazionale di primo livello. Il gruppo PMP produce trasmissioni meccaniche con trazione elettrica o idraulica, principalmente per le macchine del settore delle costruzioni e della movimentazione dei materiali. I mercati di riferimento sono globali. Il modello di business seguito è incentrato sulla costante innovazione di processo e di prodotto e sull’integrazione delle migliori tecnologie per fornire ai clienti soluzioni complete uniche al mondo capaci di garantire loro vantaggi competitivi sui mercati.

2. La sostenibilità è una variabile molto importante per un’azienda strutturata come la vostra: come viene perseguita in PMP?

Il gruppo PMP considera la sostenibilità economica, sociale e ambientale, componenti inscindibili per la crescita futura. Il piano di sviluppo in corso della sede di Coseano, che prevede il raddoppio della superficie e l’aumento della capacità produttiva, è base fondante per l’ulteriore crescita e consolidamento del gruppo nei prossimi anni. Il piano avrà anche importanti impatti sociali, sia per gli attuali dipendenti sia per il territorio. Prevediamo, infatti, di passare nei prossimi anni dagli attuali 500 a 700 dipendenti. PMP persegue l’obiettivo della sostenibilità ambientale attraverso l’innovazione, il miglioramento dell’efficienza e della durata nel tempo dei prodotti. La sostenibilità è perseguita anche attraverso continui investimenti nei processi per incrementare la produttività e la qualità e riducendo, al contempo, gli scarti. Particolare attenzione è dedicata proprio al recupero dei materiali risultanti dai processi produttivi per destinarli al riutilizzo. Recentemente, inoltre, abbiamo installato un impianto di pannelli fotovoltaici da 1 MW (con l’obiettivo di arrivare a 2,5 MW nei prossimi anni) per produrre energia da fonti rinnovabili e abbattere in parte l’aumento dei costi dell’energia.

3. In PMP a Coseano avete più di 400 collaboratori: quali misure applicate per garantire il benessere interno e lo sviluppo delle loro competenze?

La formazione in PMP è centrale e da tempo abbiamo istituito una struttura formativa interna: la PMP Academy si occupa di monitorare periodicamente il livello delle competenze interne e programmare degli interventi formativi per colmare eventuali lacune ed effettuare aggiornamenti e integrazione delle competenze. Recentemente abbiamo svolto anche dei corsi di formazione volti a formare figure tecniche specifiche e destinati a esterni che, al superamento della prova finale, sono stati inseriti in azienda.

4. Siete un’organizzazione che opera a livello globale, ma con solide radici sul territorio: come alimentate il vostro rapporto con la comunità? Vi sono alcuni progetti in particolare di cui volete parlarci?

All’interno della visione di crescita e sviluppo di PMP, il rapporto con il territorio è centrale: nella scelta delle zone in cui investire e insediare gli stabilimenti produttivi privilegiamo le aree in cui il livello culturale è alto o alta è la sensibilità delle amministrazioni locali in questo ambito. PMP vuole favorire ed essere partecipe della crescita sociale sotto tutti i suoi aspetti e investe sul territorio, in modo particolare sulla formazione dei giovani, sia in Italia sia nei Paesi dove hanno sede le filiali estere.

Questo obiettivo ci ha portato a stringere, ad esempio, proficue collaborazioni con istituti tecnici locali, fra i quali l’ISIS Malignani di Udine e l’IIS Linussio di Codroipo con l’attivazione, in collaborazione con l’Enaip, di corsi di formazione per tecnici di automazione. Abbiamo avviato, inoltre, ambiziosi progetti con le Università di Udine e Trieste. Crediamo che la formazione sia la chiave di svolta fondamentale nelle aziende e nella società per vincere le sfide competitive e di sostenibilità dei prossimi anni.

5. Perché avete deciso di entrare a far parte di un network di imprese responsabili, come Animaimpresa?

Animaimpresa è un’associazione che si occupa di promozione sociale per la diffusione della cultura della sostenibilità strategica ed è pertanto in perfetta sintonia con la naturale sensibilità di PMP nei confronti della società e della sostenibilità.

 

www.pmp-industries.com

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