Last Minute Market & Reduce: lotta allo spreco alimentare

“Lo spreco non è più un fenomeno casuale ma è parte del sistema”.

Queste le parole del professor Francesco Marangon ai microfoni di Radio Spazio il 2 febbraio scorso (intervista completa qui).
Il docente ha coordinato, insieme ai colleghi Stefania Troiano e Federico Nassivera, la parte dello studio “Reduce” relativa alla nostra regione.
La ricerca è stata promossa dal ministero dell’Ambiente nell’ambito della campagna “Spreco Zero”, ideata da Last Minute Market, che ha coinvolto diversi atenei in tutta la penisola, con l’obiettivo di raccogliere dati sullo spreco nel nostro Paese e comprenderne l’entità. Dai dati si evince che annualmente un italiano getta nella spazzatura 145 chili di cibo: si può quindi immaginare che ciò si traduca in enormi perdite anche in termini economici.
Come debellare dunque questa tendenza a sprecare cibo? Sicuramente comprendendo in primis quanto sia esteso il fenomeno, per elaborare poi una strategia di formazione ed informazione idonea a combatterlo.
Uno degli enti che da anni è pioniere nella lotta allo spreco alimentare è appunto Last Minute Market, di cui Animaimpresa è referente regionale.
Last Minute Market è una società spin-off accreditata dell’Università di Bologna che nasce nel 1998 come ricerca coordinata da Andrea Segrè. Nel 2003 diventa realtà imprenditoriale ed oggi opera su tutto il territorio nazionale sviluppando progetti e servizi per la prevenzione e riduzione degli sprechi. Come funziona? È Semplice: crea reti di raccolta e distribuzione di cibo in eccesso.
Grazie alla Legge Gadda del 2016, donare gli eccessi di cibo è più facile rispetto al passato. Essa consente infatti la raccolta dei prodotti agricoli che rimangono in campo e la loro cessione a titolo gratuito e definisce le modalità di selezione dei prodotti alimentari in vendita che possono essere donati. Permette inoltre a tutti gli enti di donare – non solo alle onlus, come in precedenza.
Animaimpresa da anni si affianca a Last Minute Market, per informare sulla possibilità di donare prodotti e sulla necessità di farlo, per abbattere gli sprechi alimentari.
Sono già molte le aziende regionali che hanno aderito ed è con orgoglio che si vuole dare il benvenuto anche alle new entry, Uova Pascolo di Tarcento e Centro Dolce Friuli, di Carpacco di Dignano!
La lotta allo spreco alimentare è una necessità, più che un’opzione.
Ed è solo dalla diffusione di dati come quelli dello studio Reduce e dalla presa di coscienza di un problema, che si può sviluppare una strategia congiunta per risolverlo.
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