Articolo a cura di Gaia Soncin
Brand engagement e impatto territoriale: Il racconto di due giornate intensive tra università e aziende.
Il 27 e 28 maggio, la sede di Gorizia dell’Università degli Studi di Udine ha ospitato due importanti giornate dedicate al dialogo tra mondo universitario e imprese locali. L’iniziativa si è distinta per una profonda valenza sia formativa sia umana: entrambe le attività, organizzate dalla professoressa Renata Kodilja del DILL Dipartimento di lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’Università di Udine, sono state dedicate alla memoria del Professor Gabriele Qualizza, figura stimata che ha lasciato un segno indelebile nella comunità accademica.
L’intera giornata del convegno “Consumer Brand Engagement: Linguaggi e percorsi delle esperienze di consumo” si è sviluppata in un dialogo continuo tra professionisti, aziende e docenti universitari, che hanno saputo offrire spunti di riflessione con un focus sul legame tra imprese, consumatori e territorio.
A portare i saluti istituzionali per Animaimpresa, partner per entrambe le iniziative, è stato Lorenzo Braida, componente del Consiglio Direttivo e fondatore di Braida S.r.L Società Benefit.
Il convegno ha visto inoltre protagoniste tre aziende del network associativo: Beliven, rappresentata da Andrea Virgilio, Gruppo Illiria, con l’intervento di Carlotta Bortolin e Oro Caffè, raccontata da Elisa Toppano; eccellenze del territorio, che hanno presentato le loro realtà portando testimonianze e visioni pratiche.
Il giorno seguente si è passati dalla teoria all’azione con un Hackathon, un vero e proprio laboratorio creativo in cui studenti e studentesse si sono sfidati sul “Caso Illiria“. Il claim “Fermarsi per generare impatto” ha ispirato i diversi team nell’ideazione di strategie capaci di unire benessere, leadership equilibrata e cultura aziendale condivisa. Guidate dalle tutor del Gruppo Giovani di Animaimpresa Gaia Degan, Serena Fregonese, Anita Raggiotto e Sabrina Fontanella, nel corso dell’intera giornata le quattro squadre hanno trasformato le proprie idee in progetti concreti.
La sfida si è conclusa con una serie di pitch di cinque minuti davanti ad una giuria composta da Carlotta Bortolin di Gruppo Illiria, dalla professoressa Renata Kodilja di Uniud, da Irene Quaglia e Fabiana Vidoz, di Animaimpresa.
Dopo una giornata intera di confronto, il team formato da Nicol Pagano, Chiara Battauz, Antonio Pivetta, Martina Munaro e Aurora Botteon è stato decretato come il vincitore della sfida, con il progetto “La nostra pausa ti sorprende”.
























