Gruppo Giovani in visita a beanTech

Per la consueta visita aziendale organizzata dal gruppo giovani, ad ottobre abbiamo avuto il piacere di visitare la beanTech.

Ottobre 2025

Articolo a cura di Andrea Renò

Azienda giovane nata 24 anni fa dall’unione di due menti, Benedetti e Anziutti, che ne hanno dato il nome e i principi alla base. BeanTech si occupa di accompagnare le aziende nella loro transizione digitale, collaborando soprattutto con imprese manufatturiere (ma non solo) e offrendo loro anche corsi di formazione per sviluppare competenze digitali sempre più richieste.

Leggendo il loro sito internet possiamo comprendere che il loro team è formato da persone giovani, con un’età media di 35 anni, che vengono messe al centro dell’attenzione aziendale, “creando un ambiente di lavoro che valorizzi e supporti competenze, passioni e benessere.” Durante la nostra visita, poi, ci hanno parlato di benefit aziendali, come flessibilità tra lavoro in sede e smart-working, oppure convenzioni con strutture dove svolgere attività culturali e sportive nel tempo libero. Ma anche di sale ricreative per i dipendenti, dove potersi ritrovare, giocare ai videogiochi e staccare dal lavoro, e aree verdi dove allontanarsi per un attimo dalla tecnologia.

Tanti poi i gruppi presentati che si sono formati tra i dipendenti, dalla squadra di calcetto fino al gruppo filarmonico. Gruppi che vengono sostenuti da beanTech anche per l’ideazione e creazione di progetti, risultando in piccole start-up dentro l’azienda.

Ma quello che più mi piace di queste visite aziendali è proprio il fatto di poter ascoltare la presentazione dell’azienda….per poi capire quanto di quello che ci viene raccontato riesco anche a percepirlo tra le mura e le persone che ci lavorano. Nel caso della beanTech il percepito per me è stato anche superiore. Ho colto come beanTech sembri puntare tanto sulla sostenibilità sociale, mettendo le persone al centro del loro lavoro. Girando poi tra i corridoi della sede mi hanno stupito positivamente le  piccole sale riunioni, dove gruppi di lavoro possono incontrarsi e collaborare in un ambiente più intimo e privato; oppure le postazioni di lavoro, disposte di modo da creare un ambiente che incoraggi la cooperazione e il rapporto tra le persone; le lavagne sparse in giro per le stanze, piene di appunti e progetti comuni, affiancati da qualche nota goliardica e commenti per i propri colleghi, mi hanno fatto cogliere un’ambiente di serenità, dove lavoro e fiducia si intrecciano.

Questa azienda per me è stata una bella scoperta, e rispecchia molto la mia idea di azienda felice. Un luogo dove andare a lavorare non solo per guadagnare dalla praticità e dalla meccanicità del lavoro stesso, ma dover poterne guadagnare di serenità, connessioni autentiche e relazioni umane.