La trasparenza retributiva: al via Missione Rigenerazione

Dicembre 2025

L’evento “La Trasparenza retributiva”, tenutosi lo scorso 28 novembre allo Spazio Doretti, ha coinvolto imprese e  professionisti interessati a capire come la Direttiva Europea sulla Trasparenza Retributiva, in vigore dal 2026, possa diventare un’occasione concreta per ripensare il modo di fare impresa.

L’evento ha creato uno spazio di dialogo, in cui il tema della trasparenza è stato affrontato non solo dal punto di vista normativo, ma anche come leva organizzativa e culturale. Un sistema retributivo chiaro aiuta infatti a rafforzare la fiducia, ridurre le dinamiche competitive dannose e valorizzare il contributo delle persone, favorendo ambienti di lavoro più equi e collaborativi.

I diversi interventi hanno offerto uno sguardo completo sul tema.
Stefano Vivian (Irida ESG) ha approfondito i contenuti della direttiva europea e i criteri utili per costruire sistemi retributivi trasparenti e coerenti
Anna De Odorico (Foxwin / Nudesign) ha condiviso l’esperienza di un’azienda che ha già scelto la trasparenza come parte del proprio modello organizzativo.
Rossella Baldini (Recornea) ha portato il punto di vista delle persone che vivono direttamente questi cambiamenti, mettendo in luce l’impatto sulle relazioni e sul clima di lavoro.

Un momento centrale dell’incontro è stato il laboratorio partecipativo “Friuli 2035”, che ha coinvolto i partecipanti in un lavoro condiviso per immaginare il futuro del Friuli-Venezia Giulia, partendo dal ruolo delle imprese.

L’evento si inserisce all’interno di Missione Rigenerazione, il progetto promosso da Animaimpresa con il sostegno del programma europeo NoPlanetB, che accompagna imprese e lavoratori del Friuli-Venezia Giulia in un percorso di cambiamento concreto e misurabile. Un progetto che guarda alla rigenerazione come a un’evoluzione del fare impresa, capace di creare valore per le persone, le comunità e l’ambiente.

L’aperitivo finale ha concluso l’incontro in un clima informale, confermando il valore di un evento che ha saputo unire informazione, confronto e partecipazione attiva.