Plenaria di Animaimpresa PRO al Bosco naTUra

a cura di Arianna Arizzi

𝗔𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗯𝗼𝘀𝗰𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗽𝗮𝗿𝗹𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗳𝘂𝘁𝘂𝗿𝗼.
Sabato 11 luglio abbiamo celebrato il 2° compleanno di #AnimaimpresaPRO con la nostra prima plenaria ECOSISTEMI scegliendo di uscire dagli schemi: niente sala convegni, niente slide.

Abbiamo deciso di fermarci e di riflettere sulla nostra #identità in un luogo magico come il Bosco naTUra, immerso nella millenaria Foresta di Tarvisio. Siamo tornati a casa con un enorme senso di gratitudine.

Perché la natura ci insegna una lezione che vale anche per le organizzazioni: 𝘂𝗻 𝗲𝗰𝗼𝘀𝗶𝘀𝘁𝗲𝗺𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶. Nessun elemento vive da solo, ogni persona porta valore, ogni connessione rafforza l’insieme. E questa è l’immagine concreta di ciò che Associazione Animaimpresa e Animaimpresa PRO stanno diventando: un ecosistema in cui esperienze, età, competenze e sensibilità diverse si incontrano, si ascoltano e si contaminano positivamente.

Durante la giornata abbiamo camminato, osservato, condiviso e costruito il nostro albero: #radici fatte di identità e valori, un tronco che accoglie fragilità e sfide, rami e foglie ricche di idee, desideri e nuove possibilità. Non abbiamo cercato risposte immediate, ma abbiamo scelto di piantare semi di fiducia, collaborazione e futuro.

Un GRAZIE di cuore a Giulia Terlicher e a sua mamma Cristina per averci guidati con sensibilità in questa esperienza, a Valeria Broggian, la nostra Presidente, e al Consiglio Direttivo per aver creduto in questa proposta, e a tutto il Gruppo di lavoroa che l’ha resa possibile, con una menzione speciale a Eleonora D’Alessandri, che ha coordinato questa splendida giornata insieme a Francesca Di Benedetto, Enrico Chiari, Gaia Degan, Andrea Renò, Anna Pontrelli, Benedetta Vitiello e Silvia Marconi.
𝗘 𝗴𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝗔𝗻𝗶𝗺𝗮𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗮 𝗣𝗥𝗢 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗰𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝘂𝗿𝗶𝗼𝘀𝗶𝘁à, 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗲 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮.

Portiamoci a casa le parole, le idee, le essenze, le emozioni e le relazioni nate durante la nostra Plenaria e continuiamo a coltivarle.
Perché gli ecosistemi più belli sono quelli che continuano a crescere grazie alle persone che li abitano.