Nord Est Systems

Nord Est Systems è una innovativa realtà che offre soluzioni software e sistemi integrati per garantire continuità e sicurezza dei dati. Abbiamo intervistato Romeo Faleschini, AD dell’azienda.

Ci descrivete brevemente la vostra organizzazione?

Nel cuore del Friuli in Val d’Arzino, che negli anni ha vissuto fenomeni di progressivo spopolamento, Nord Est Systems rappresenta un esempio di come innovazione e visione imprenditoriale possano generare valore non solo economico, ma anche sociale e territoriale.

Nord Est Systems nasce nel 1994, quando l’integrazione dei Sistemi di Gestione nelle organizzazioni era ancora una novità che pochi conoscevano e ancor meno sapevano tradurre in pratica. Da allora, oltre trent’anni di consulenza specializzata si sono intrecciati con venticinque anni di sviluppo software e quindici di esperienza informatica: non tre storie separate, ma un unico percorso che porta la complessità organizzativa a diventare efficienza operativa.

Il nostro team opera su due direttrici principali: da un lato, la consulenza di direzione affiancata al software Qualibus per la gestione integrata dei processi, che rende la certificazione un fattore naturale del lavoro quotidiano; dall’altro, la sicurezza e la gestione dei dati tramite i servizi di cloud privato e le infrastrutture ad alta affidabilità di Qdatacenter. Siamo certificati ISO 9001 e ISO/IEC 27001, ad ottobre ci certificheremo UNI PdR 125/2022.

Il nome stesso – Nord Est Systems – e il territorio ci raccontano: il Tagliamento, considerato l’unico fiume dell’intero arco alpino ed uno dei pochi in Europa a conservare l’originaria morfologia a canali intrecciati si adatta a ogni ostacolo. È la regola che seguiamo da trent’anni.

L’azienda nasce infatti con un obiettivo preciso: mantenere viva una realtà operativa nella frazione di Anduins (Vito d’Asio), trasformando un limite geografico in un’opportunità. Fin dal principio abbiamo ritenuto di investire in modo controcorrente, recuperando e ristrutturando un’abitazione tipica del territorio per trasformarla in uno spazio di lavoro. Un luogo che oggi coniuga funzionalità e qualità della vita, permettendo di operare immersi in un contesto naturale di grande valore.

Restare in Val d’Arzino, a trent’anni di distanza, sembra una scelta che il presente sta rendendo più leggibile: cresce infatti il numero di chi sceglie di allontanarsi dalle grandi aree urbane, dal loro calore e dal loro ritmo, e si fa strada l’idea che le zone periferiche — anche quelle con meno servizi — possano di nuovo essere abitate, non solo attraversate, riscoprendo il valore della comunità.

Cos’è per voi la sostenibilità, come viene declinata nella vostra realtà?

Sostenibilità, in Nord Est Systems, è il terreno su cui tutto il resto cresce, perché crediamo che un ecosistema si regga su tre elementi:

Le persone. Il nostro team non ha un solo indirizzo. Si lavora dal Veneto, dall’Abruzzo, dalle Marche, dal Friuli carnico a quello pianeggiante, fino al nord dell’India — e da oltre dieci anni non è un’eccezione, è semplicemente il modo in cui siamo sommati. Sulla parità di genere abbiamo attivato un percorso di certificazione UNI/PdR 125, con un obiettivo concreto: ridurre la disuguaglianza nei nostri numeri. Un traguardo con una scadenza precisa. Il territorio. Sappiamo che la Val D’Arzino ha meno servizi di una città. Non facciamo finta del contrario. Abbiamo trasformato quel limite in una scelta d’impresa: orari flessibili, lavoro da remoto, la possibilità di abitare davvero il luogo in cui si vive. E infine, gli strumenti. Prima di proporre un servizio, avevamo un problema nostro: persone distribuite in più aree geografiche avevano bisogno di una connessione sicura, sempre attiva, e sotto il nostro controllo. La risposta che abbiamo trovato per noi stessi è quella che oggi proponiamo a chi affianchiamo nella continuità operativa aziendale. La piattaforma software Qualibus sviluppata in casa e il cloud locale gestito Qdatacenter sono i sistemi tecnologici, che usiamo ogni mattina. E quando il lavoro esce dall’ufficio, lo fa qui: nelle grotte della valle, lungo un canyon nostrano. La roccia e il fiume insegnano quello che un’aula non potrà mai dare: il ritmo da tenere al fianco di un compagno, il modo di attraversare un passaggio stretto senza mollare la corda. Lo proponiamo in squadra, e sempre più anche insieme a partner e clienti.

Vi è qualche iniziativa specifica di cui volete parlarci?

Sì, ve ne raccontiamo quattro, dalla più recente alla più lontana nel tempo.

La più nuova è un’estensione di Qualibus che automatizza la redazione del report tecnico di sostenibilità: assessment iniziale, doppia materialità, coinvolgimento degli stakeholder, KPI VSME. Un flusso unico in cui gli stakeholders vengono chiamati a partecipare e il bilancio si condivide direttamente con i portatori di interesse finanziari o i revisori. È nata dall’incontro tra la consulenza di direzione Nord Est Systems e lo sviluppo software interno, e l’idea è che diventi uno strumento accessibile a tutte le realtà che, non solo per obbligo, ma per scelta di governance sostengono i piani d’azione ESG come metrica di successo della propria evoluzione organizzativa.

Tra le più recenti citiamo “ Le voci del Barquet ” un percorso di cartellonistica informativa per adulti e bambini e audioguida digitale sulle Fonti solforose di Anduins. Nel bosco sopra il torrente Barquet, dove l’acqua odora di zolfo e le cascate sono impetuose, le persone del territorio si sono riunite per raccogliere e raccontare le storie, le leggende e i ricordi d’infanzia legati a questo specifico territorio.

La più costante tra le iniziative di sostenibilità sociale è il sostegno all’ Associazione Santa Margherita , la scuola di musica di Anduins. Bambini, ragazzi e adulti che imparano a suonare insieme, attraverso laboratori, concerti, e il progetto che ci sta più a cuore: l’orchestra d’archi giovanile. Quindici anni di attività, duecento allievi formati ogni anno, trenta eventi e concerti ogni stagione. Per noi è il modo più diretto di investire nelle nuove generazioni della valle e fare rete.

La più lontana è il Simposio internazionale di scultura su pietra, promosso nel 2006 nelle sue prime edizioni insieme ad altre realtà del territorio come il Comune di Vito d’Asio e al patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia. Le edizioni nel nostro Comune sono finite, ma le opere restano: ancora oggi danno forma al suo paesaggio e sono visitabili al suo Parco delle Sculture. L’arte a volte è la forma più lunga di attenzione per un luogo.

Perché ritenete importante far parte di un network come Animaimpresa?

Alla base di questo percorso vi è una leadership consapevole e lungimirante. La sostenibilità nasce infatti “dall’alto”, come espressione di una cultura imprenditoriale che ha scelto di integrare responsabilità, innovazione e attenzione al territorio ben prima che questi temi diventassero centrali nel dibattito economico. Nord Est Systems dimostra così che è possibile costruire un’impresa moderna e internazionale senza perdere il legame con le proprie radici, contribuendo allo sviluppo di modelli organizzativi più evoluti, sostenibili e orientati al futuro. Le aziende che affianchiamo inoltre sono per lo più radicate nel territorio. In Animaimpresa abbiamo riconosciuto gli stessi valori che già respiriamo nella nostra rete: progresso e co-creazione, il fare insieme prima del fare da soli. Entrare a farne parte è stato naturale, spontaneo. Crediamo nel valore delle comunità. Anche molto piccole.

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