Besser Vacuum

Besser Vacuum è un’azienda con sede a Dignano (UD) con oltre 25 anni di storia, specializzata nella produzione di macchine sottovuoto per uso professionale e domestico. Abbiamo intervistato Francesca Cancellier, Sales & Marketing Director e Sustainability Manager dell’azienda.

Ci descrivete brevemente la vostra organizzazione?

Siamo un’azienda di seconda generazione specializzata nella produzione di macchine per il packaging alimentare per uso professionale e domestico, buste e rotoli per cottura e conservazione sottovuoto, strumenti per la cottura Sous-vide e macchinari per la pulizia di bicchieri e stoviglie. Esportiamo in quasi 90 Paesi nel mondo e abbiamo due stabilimenti produttivi: uno a Dignano (UD) e uno in Messico.

Cos’è per voi la sostenibilità, come viene declinata nella vostra realtà?

La sostenibilità per noi è la chiave della nostra sopravvivenza nel mondo. Senza questa sensibilità al rispetto dell’ambiente che ci circonda e nei confronti del consumo sproporzionato di risorse, il nostro futuro è sicuramente a rischio. Anche grazie alla tipologia di prodotti che fabbrichiamo, siamo sempre stati molto attenti alla sostenibilità, specialmente in ambito alimentare: la nostra mission ci vede molto attivi nella lotta allo spreco, anche grazie alla sensibilizzazione e formazione che facciamo ai nostri clienti sull’utilizzo corretto del sottovuoto in cucina e nell’industria. Inoltre, abbiamo introdotto anche materiali riciclabili e biodegradabili nella nostra gamma di buste sottovuoto, proprio allo scopo di ridurre al massimo l’utilizzo di plastica non riciclabile nel settore alimentare.

Vi è qualche iniziativa specifica di cui volete parlarci?

Si, oltre al largo impiego di fotovoltaico in azienda per l’autosostentamento interno, abbiamo sostenuto negli anni molte campagne benefiche mirate allo sviluppo di realtà più sostenibili in Paesi in via di sviluppo. Quest’anno invece stiamo attivando una collaborazione molto interessante con Food for Soul, organizzazione no profit fondata dallo chef Massimo Bottura e dalla moglie Lara Gilmore, che si occupa di combattere lo spreco alimentare e l’isolamento sociale attraverso i Refettori: spazi dove si recuperano risorse e ingredienti destinati allo spreco e si ospitano a cena famiglie e persone vulnerabili. L’idea mi è piaciuta subito ed ho accolto con piacere la loro richiesta di supporto ad alcune delle loro strutture tramite la donazione di apparecchiature per sottovuoto per le loro cucine.

Perché ritenete importante far parte di un network come Animaimpresa?

Perché, nonostante il tempo a disposizione spesso non sia quello che vorremmo dedicare effettivamente a tali tematiche, riusciamo ad avere una visione più globale della situazione attuale in ambito aziendale, confrontandoci anche con altre realtà circostanti e rimanendo aggiornati sulle attività legate a questo ambito.