Syndesis

Diamo il benvenuto a Syndesis, realtà di consulenza e Project Management per enti pubblici, imprese e associazioni.

Ci descrivete brevemente la vostra organizzazione?

Syndesis è una società cooperativa di progettazione con sede in Friuli Venezia Giulia che accompagna enti pubblici, imprese e organizzazioni del terzo settore nello sviluppo di progetti complessi in ambito culturale, sociale e territoriale. Lavoriamo soprattutto nei territori di confine e nelle aree considerate “rurali”, dove vediamo invece un grande potenziale di innovazione: qui facilitiamo processi partecipativi, costruiamo partenariati e trasformiamo le idee in progetti sostenibili, spesso finanziati da programmi regionali, nazionali ed europei.

Il nostro cuore è il project management: dalla scrittura dei bandi alla governance dei partenariati, dal monitoraggio dei risultati alla comunicazione, con una forte attenzione all’uso intelligente delle nuove tecnologie, in particolare dell’intelligenza artificiale, come leva per rendere il lavoro più efficace e accessibile.

Cos’è per voi la sostenibilità, come viene declinata nella vostra realtà?

Per Syndesis la sostenibilità è prima di tutto “prendersi cura”: delle persone, dei luoghi e delle relazioni. Non la intendiamo solo nelle sue dimensioni ambientale, sociale ed economica, ma anche come sostenibilità culturale, cioè la capacità di generare senso e opportunità nei territori in cui operiamo.

Nel concreto, la decliniamo in tre direzioni:

  • nei progetti che seguiamo, integrando fin dall’ideazione obiettivi legati agli SDGs (partecipazione, inclusione, riduzione delle diseguaglianze territoriali, valorizzazione del patrimonio culturale e naturale);
  • nel nostro modo di lavorare, come cooperativa che promuove una governance condivisa, la formazione continua, il benessere delle persone e l’equilibrio tra vita e lavoro;
  • nell’uso del digitale e dell’AI, che vogliamo responsabile, etico e “a misura d’uomo”: strumenti per liberare tempo, migliorare i servizi e rendere più accessibili competenze avanzate anche a piccole realtà che altrimenti ne resterebbero escluse.

Vi è qualche iniziativa specifica di cui volete parlarci?

Un ambito per noi molto significativo è quello della rigenerazione culturale dei luoghi. Stiamo lavorando, ad esempio, alla creazione di un hub culturale e creativo di frontiera, immaginato come spazio per residenze artistiche, formazione e progettazione condivisa: un luogo dove imprese, artisti, amministrazioni e comunità possano incontrarsi e co-produrre valore per il territorio.
Allo stesso tempo, attraverso la partecipazione a distretti del commercio e reti territoriali, contribuiamo a iniziative di animazione urbana e di valorizzazione dei piccoli borghi, che mettono insieme produttori locali, operatori culturali e cittadini, con attenzione alla mobilità dolce, alle filiere corte e alla promozione di stili di vita più sostenibili.
Un’altra linea su cui stiamo investendo è quella delle nuove generazioni, con percorsi che uniscono creatività, cultura e competenze digitali: laboratori in cui giovani, scuole e associazioni sperimentano l’uso dell’intelligenza artificiale come strumento per raccontare i territori, progettare iniziative culturali e immaginare nuovi modi di fare impresa responsabile.

Perché ritenete importante far parte di un network come Animaimpresa?

Entrare in un network come Animaimpresa per noi significa non sentirci soli nel promuovere un certo modo di fare impresa: cooperativo, responsabile, attento ai territori e alle persone. È uno spazio di confronto con realtà diverse per settore e dimensione, ma accomunate dalla volontà di fare della sostenibilità una leva strategica e non solo comunicativa.

Riteniamo preziosa la possibilità di condividere strumenti, metodologie e casi di successo, ma anche di co-progettare iniziative comuni che mettano in relazione imprese, cultura e comunità locali. Per una realtà come Syndesis, che vive di reti e partenariati, Animaimpresa è un contesto naturale in cui portare il proprio contributo e, allo stesso tempo, crescere.

Vogliamo essere parte attiva di una comunità che innova a partire dal territorio e che vede nella sostenibilità – ambientale, sociale, economica e culturale – il filo rosso per costruire, insieme, futuri più desiderabili